Dal momento che la situazione sta cambiando velocemente, e per evitare di riempire la vostra casella di posta con aggiornamenti frequenti, abbiamo deciso di informarvi con continui aggiornamenti su questa pagina sulla situazione del Coronavirus che si è fatta sentire in maniera prorompente sui titoli mondiali di giornali e telegiornali nel corso degli ultimi giorni.

NUMERO DI PUBBLICA UTILITÀ 1500 – CORONAVIRUS 2019-NCOV

La task-force del ministero della Salute sul coronavirus 2019-nCoV si è riunita il 27 gennaio alla presenza del ministro Roberto Speranza ed ha concordato sulla necessità di rafforzare lo staff del numero di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24, integrandolo con personale medico e infermieristico appositamente formato.

Gli operatori sanitari che prestano servizio presso la sala operativa del 1500 per rispondere alle domande dei cittadini hanno partecipato a uno specifico percorso formativo, a cui hanno partecipato anche i mediatori culturali addetti a dialogare con i cittadini cinesi che si rivolgeranno al servizio.

UNO STRUMENTO IMPORTANTE E AUTOREVOLE UTILE PER CHI HA DUBBI SULL’OPPORTUNITÀ DI INTRAPRENDERE O MENO UN VIAGGIO E VUOLE CONOSCERE NEL DETTAGLIO SE LA DESTINAZIONE SCELTA PER LE PROPRIE VACANZE PRESENTA ALCUN RISCHIO

OPPURE CONSULTATRE IL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE  www.salute.gov.it

 

Giovedì 06 Febbraio 2020

Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo che il numero di persone contagiate in Cina è salito a oltre 24.000 ha affermato che le misure drastiche adottate dalla Cina hanno offerto la possibilità di interrompere la trasmissione.

Il capo dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato: “Mentre il 99% dei casi si trova in Cina, nel resto del mondo abbiamo solo 176 casi. Ciò non significa che non peggiorerà. Ma di sicuro abbiamo una finestra di opportunità per agire”.

Mercoledì 05 Febbraio 2020

SITUAZIONE CORONAVIRUS NEI PAESI DEL SUD EST ASIATICO DA NOI PROGRAMMATI:

Nessun nuovo caso sospetto nei paesi del Sud Est asiatico. Tutti i servizi turistici (escursioni, trasferimenti, etc), i hanno svolgimento normale. Tutte le attività industriali e sociali si svolgono regolarmente, tutti Ii mezzi pubblici, metropolitane, treni, bus e aerei (esclusi i voli per/dalla Cina) e tutte le attività turistiche e lavorative si svolgono nella più grande normalità. Tutti gli ospedali sono altamente equipaggiati per affrontare qualsiasi tipo di necessità o emergenza. Siamo consapevoli che i Paesi del Sud Est asiatico sono sicuri, senza alcun rischio maggiore rispetto ad altri Paesi del mondo.

EFFETTO DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE SUL CORONAVIRUS

Evidenze scientifiche dimostrano che il Coronavirus non sopravvive a temperature di 22-25 gradi centigradi e con umidità superiore al 40%. A tal proposito, i paesi del Sud Est asiatico come la Thailandia, l’Indonesia, la Cambogia, il Laos e il Myanmar, il sud del Vietnam, non favoriscono le condizioni di sviluppo del virus considerate le temperature calde (25 gradi in media). Solo il nord del Vietnam prevede un paio di settimane l’anno con temperature leggermente più fresche, per poi tornare a una media di 22-24 gradi centigradi. In Cina nelle aree di maggiore diffusione del virus vige un clima con temperature tipiche invernali.

 

Martedì 04 Febbraio 2020

Grazie alla testimonianze dirette di persone di ritorno dalle loro vacanze constatiamo sempre più consapevolezza, anche tra gli agenti di viaggio, della dimensione reale del rischio che si ha continuando a viaggiare come abbiamo sempre fatto.

E’ palese come l’eccessiva esposizione mediatica e la diffusione di fake news sui social abbiano complicato la gestione dell’epidemia facendo percepire una maggiore pericolosità e creando confusione sui giusti rimedi, tanto che per l’Oms ora è allarme «infodemia».

Leggi l’articolo del Sole 24 Ore per intero QUI.

 

Lunedì 03 Febbraio 2020

In questi giorni riceviamo alcune telefonate di clienti in procinto di partire, che intimoriti dall’allarmismo diffuso in merito al Coronavirus, cercano rassicurazioni ma soprattutto vogliono sapere nella realtà cosa gli aspetta.
La risposta è una splendida vacanza!

OMS e autorità competenti hanno ampiamente spiegato con dati scientifici i reali rischi e dichiarato ingiustificato il panico creatosi.
Il nostro residente Paride ci vuole testimoniare con un video la situazione in Thailandia.

Coronavirus, perché viaggiare si può

Publiée par Corrado Ruggeri sur Lundi 3 février 2020

In questi giorni riceviamo alcune telefonate di clienti in procinto di partire, che intimoriti dall'allarmismo diffuso in merito al Coronavirus, cercano rassicurazioni ma soprattutto vogliono sapere nella realtà cosa gli aspetta.La risposta è una splendida vacanza!OMS e autorità competenti hanno ampiamente spiegato con dati scientifici i reali rischi e dichiarato ingiustificato il panico creatosi.Il nostro residente Paride ci vuole testimoniare con un video la situazione in Thailandia.https://www.mosaicotouroperator.it/2020/01/25/aggiornamento-coronavirus-thailandia/

Publiée par Mosaico Tour Operator sur Lundi 3 février 2020

Domenica 2 Febbraio 2020
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) «non raccomanda di limitare i viaggi, il commercio e il movimento (della popolazione) e si oppone persino a qualsiasi restrizione di viaggio».
Lo ha affermato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine del comitato d’emergenza che ha dichiarato l’epidemia causata dal coronavirus un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale. L’Oms raccomanda a tutti i paesi di applicare misure fondate come «appoggiare paesi con sanità debole, accelerare sui vaccini, contrastare la diffusione di voci infondate».

 

Venerdì 31 Gennaio 2020

Il noto Virologo Roberto Burioni, ieri sera intervistato durante la trasmissione Piazza Pulita ha dichiarato che non bisogna diffondere allarmi non necessari ed evitare pregiudizi sciocchi, facendo notare, su base scientifica, come il virus abbia difficoltà a diffondersi in climi caldi. In Cina infatti si è diffuso principalmente in aree che stanno attraversando il loro inverno

Giovedì 30 Gennaio 2020

Vogliamo portare alla vostra attenzione un artico uscito su La Repubblica di ieri (Mercoledi 29 Gen.) che crediamo porti nella giusta dimensione questo argomento.

La presidente dell’associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici: “Il nuovo virus non deve essere sottovalutato ma l’attuale allarmismo rischia di essere eccessivo” 29 Gennaio 2020 “Il nuovo virus non deve essere sottovalutato, soprattutto finché non saranno del tutto note le modalità in cui muta e tutte le caratteristiche che ne favoriscono la diffusione. Ma l’attuale allarmismo rischia di essere eccessivo. Ad oggi il nuovo coronavirus si è rivelato mortale solo nel meno del 3% dei casi confermati, senza considerare le migliaia di persone a cui non è stato rilevato per assenza di sintomi” Così in un comunicato Susanna Esposito, presidente dell’associazione mondiale per le Malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid) e professore ordinario di Pediatria all’università di Parma, a proposito della diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) che ad oggi (29 Gen) in Cina ha provocato la morte di 132 persone su circa 6mila casi confermati di individui che si sono ammalati a causa del virus. “Basti pensare che solo in Italia, come confermano i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno circa 8mila persone muoiono per le complicanze dell’influenza, centinaia di migliaia in tutto il mondo. Nel nostro Paese – riprende Esposito – la situazione è sotto controllo grazie all’eccellente filtro aeroportuale che anche per la sars permise l’identificazione precoce dei casi sospetti. Tuttavia, il nuovo coronavirus non deve essere sottovalutato fino a quando non se ne comprendono tutti i meccanismi patogenetici e la risposta immunitaria che determina”.

Susanna Esposito, e’ ordinario di Pediatria all’università di Parma e direttore della clinica Pediatrica dell’ospedale dei Bambini dell’Azienda ospedaliero-universitaria, ed è una delle Top Italian Women Scientists.

Martedì 28 Gennaio 2020

Relazione dei nostri residenti in Thailandia a Bangkok e a Phuket:

Il nostro residente a Bangkok dichiara: “sono a testimoniare che a Bangkok tutti i turisti presenti stanno godendo tranquillamente della loro vacanza. Al di fuori della zona aeroportuale nessuno fa uso di mascherine per questo motivo ma solo per problemi di Smog ( PM 2.5 ) che in questi giorni le soglie erano abbastanza alte. Se non ci fossero i media e la stampa non ci accorgeremmo che in Cina c’è il corona-virus.

Il nostro residente a Phuket dichiara: “testimonio che a Phuket il virus non è presente. Ad oggi non c’è nessuno in giro con la mascherina, se non qualche cinese che raramente si vede per strada.

Il Ministro della salute thailandese assicura che le misure preventive sono in atto e che il Regno di Thailandia è al sicuro: “In Thailand, the Public Health Minister Anutin Charnvirakul has come out to assure the Thai public that current preventive measures are sufficient to control the spread of the novel coronavirus within the Kingdom. I can assure you that, for the time being, the situation is under control.”

Lunedì 27 Gennaio 2020

Il numero di casi confermati ha raggiunto oltre 3.000 in tutto il mondo. Ci sono stati quasi 80 vittime, nessuna delle quali è stata fuori della Cina. Si è enumerato anche una piccola quantitá di casi di infezioni confermate negli Stati Uniti, in Francia e in Australia. Per arginare la diffusione del virus, le autorità cinesi hanno messo in atto forti misure tra cui un severo divieto a viaggiare e la chiusura degli aeroporti e stazioni ferroviarie in 15 città in Cina, tra cui Wuhan stessa. Le attrazioni turistiche di Pechino e Hong Kong sono temporaneamente chiuse e le celebrazioni del capodanno cinese sono state annullate. Controlli della temperatura corporea vengono eseguiti negli aeroporti in tutta la regione per ridurre il rischio di diffusione del virus.

Per i casi confermati di infezione si tratta di pazienti che avevano recentemente visitato Wuhan o che erano in contatto diretto con le persone che lo hanno fatto. Il rischio di trasmissione è molto bassa fuori della zona circostante Wuhan. L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, sta monitorando lo sviluppo da vicino e non ha emesso un divieto di emergenza o di viaggio. Si raccomandano rigorose misure igieniche come il frequente lavaggio delle mani e indossare una maschera in modo da evitare di toccare la bocca e naso con le mani.

 

Domenica 26  Gennaio   2020

Le autorità sanitarie tailandesi hanno confermato che i due  casi di coronavirus (nCoV) del 2019 nei viaggiatori cinesi di Wuhan sono sotto controllo grazie agli efficaci sistemi di sorveglianza sanitaria del paese.

Il primo caso è di una donna di 61 anni di Wuhan, in arrivo in Tailandia l’8 gennaio, e il secondo caso di una donna cinese di 74 anni, anch’essa di Wuhan, in arrivo in Thailandia il 13 gennaio. I due erano tra un certo numero di viaggiatori Wuhan, i cui sintomi di avvertimento sono stati rilevati attraverso lo screening dell’aeroporto. Entrambi sono stati completamente guariti e sono tornati a casa, secondo il Dipartimento per il controllo delle malattie.

Dal 3 gennaio, la Tailandia ha allestito quattro unità di scansione termica a infrarossi negli aeroporti internazionali di Suvarnabhumi, Don Mueang, Chiang Mai e Phuket per lo screening 24 ore su 24 di tutti i passeggeri, in particolare dalla Cina.

Le autorità sanitarie tailandesi hanno confermato che il paziente britannico di 32 anni non è infetto dal 2019-nCoV a causa delle preoccupazioni riportate dai media internazionali. Non ha una storia di viaggi a Wuhan, in Cina prima della Thailandia, e non è nell’elenco dei pazienti sotto inchiesta per la polmonite 2019-nCoV. Le sue condizioni erano influenzate da polmonite necrotizzante e versamento pleurico bilaterale.

Sistemi di sorveglianza sanitaria sono stati installati in quattro dei più importanti aeroporti internazionali della Thailandia – Suvarnabhumi, Don Mueang, Chiang Mai e Phuket – dal 3 gennaio 2020, per lo screening 24 ore su 24 di tutti i passeggeri, in particolare dalla Cina. L’efficiente sistema di screening ha rilevato i due casi 2019-nCoV nelle donne cinesi, in viaggio da Wuhan, in Cina.

La Tailandia ha un efficace sistema di sorveglianza e screening per il controllo delle malattie, grazie alla vasta esperienza nel trattare le condizioni mediche; come SARS, MERS, influenza aviaria e altri. Se vengono identificati casi sospetti, verranno immediatamente messi in quarantena e sottoposti a ulteriori test.

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