Filippine

Tra l’Indonesia e l’isola di Taiwan, nel Sud Est asiatico meno conosciuto, più di 7000 isole formano lo stato delle Filippine: un variegato arcipelago ricco di spiagge con sabbia bianchissima, unico per la ricchezza del suo mare, la varietà di flora e fauna marina, i vulcani, e la lussureggiante vegetazione.

Sebbene non sia tra le destinazioni più esplorate, l’arcipelago delle Filippine e’ un vero e proprio angolo di paradiso, per molti versi ancora vergine, dove proprio la natura e’ considerata lo spettacolo principale. Natura, storia e cultura si fondono in questo meraviglioso arcipelago alle porte dell’Oceano Pacifico.

Il rispetto reciproco è al centro della cultura filippina, questo si manifesta in tantissimi in aspetti delle relazioni, il concetto stesso di famiglia, che per i filippini non e’ soltanto quella determinata dai vincoli di parentela, comprende l’intera collettività. Essendo parte di un’unica grande famiglia bisogna mostrare agli altri, lo stesso rispetto che si mostra verso i nostri cari.

Affollata e vibrante metropoli, Manila e’ la capitale delle Filippine, nonchè la città con la più alta densità di popolazione al mondo. Sorge sull’isola di Luzon, una delle isole più grandi dell’arcipelago delle Filippine, all’interno della baia omonima, e conserva ancora le tracce del suo passato coloniale.

Manila è il principale motore della vita culturale e artistico dell’arcipelago, con i suoi musei, biblioteche, università e parchi. Nel cuore della città si trova Intramuros, una fortezza protetta da mura, dove poter visitare il Fort Santiago, la Cattedrale di Manila e la chiesa barocca di San Agustin.

Capitale dai mille contrasti, è caratterizzata da imponenti grattacieli di stampo tipicamente americano ed eleganti centri commerciali, a cui si alternano al di là della riva sinistra del Pasig, residui di architettura spagnola coloniale, sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Un luogo dove convivono allo stesso tempo grande ricchezza ed estrema povertà.

È rinomata per le sue barriere coralline, le spiagge bianchissime, le preziose foreste e le particolari formazioni geologiche come le Chocolate Hills, riconosciute patrimonio naturalistico Unesco. Visto dall’alto, il panorama delle Chocolate Hills è surreale: 1260 colline dalla forma rotondeggiante, che si estendono su una superficie di 50 km quadrati nell’entroterra dell’isola di Bohol. Durante la stagione secca, le colline si tingono di un colore bruno simile a quello del cioccolato, in netto contrasto con il verde della giungla circostante. Qui a Bohol inoltre, vive uno dei più piccoli mammiferi al mondo, il Tarsio. La riserva naturale Tarsier Sanctuary, protegge e preserva la vita di questi simpatici e timidi animali.

Pochi posti al mondo sono rimasti così genuini e intatti come il Nord delle Filippine, che ospita le più antiche risaie del mondo, a Banaue, nominate Patrimonio Unesco nel 1995.

Create più di 2000 anni fa dalla popolazione degli Ifugao, cacciatori di teste esperti nella lavorazione del legno, queste risaie a terrazza sono uno dei più autentici esempi dell’ingegno dell’uomo. Sono solcate da un antico sistema di irrigazione proveniente dalle foreste pluviali, che si trovano a monte delle terrazze. I terrazzamenti di Banaue fanno parte dei Terrazzamenti della Cordillera filippina, una serie di antiche strutture costruite dall’uomo fra i 6.000 e i 2.000 anni

La vista delle risaie dai punti panoramici è davvero spettacolare, tanto da essere rappresentato anche sulla banconota nazionale da 20 Peso.

Si tratta di un paesino di montagna a circa tre ore d’auto da Banaue, dove la maggior parte delle abitazioni sono chalet in legno e la vegetazione è caratterizzata per lo più da pini.

A differenza di altre località, Sagada non è nota solo per i suoi panorami, ma soprattutto per una caratteristica molto particolare: le sue “hanging coffins”, bare sospese ancorate ad alte pareti rocciose. Questa bizzarra usanza, è legata ad una credenza della popolo Igorot, secondo la quale, più la salma è posta in alto, più sarà semplice il passaggio al cielo verso l’aldilà. Si tratta infatti di una tradizione molto antica, che accomuna le Filippine e la Cina, che puo’ essere osservata con un po’ di trekking, seguendo i sentieri della Echo Valley.

Conosciuta anche come la Regina del Sud, Cebu, è considerata una delle gemme più preziose di tutto l’arcipelago filippino. Cebu ha tutto: monumenti storici, cibo delizioso, una cultura ricca di tradizioni, scenari fantastici con meraviglie naturali, una popolazione molto amichevole, e il giusto livello di industrializzazione.

I cebuanos (gli abitanti di Cebu) sono molto orgogliosi della loro provincia, grazie soprattutto alla ricchezza di attrazioni turistiche, che rendono unico questo luogo da esplorare, ideale sia per rilassarsi che divertirsi! A sud dell’isola si trova la località di Oslob, rinomata per la possibilità di avvistare gli squali balena. Un’incredibile esperienza che permette di entrare in contatto con questi giganti gentili che pesano svariate tonnellate. L’incontro ravvicinato con lo squalo più grande del pianeta è certamente un’esperienza unica.

Da Cebu, sono inoltre raggiungibili le splendide isole di Malapascua e Bantayan.

Situata all’estremità della provincia di Panay, l’isola di Boracay è larga solo 500 metri e lunga 7 chilometri, ma ospita la più famosa spiaggia di tutte le Filippine, la White beach. La particolare conformazione dell’isola ha favorito la nascita di spiagge bianchissime, mentre l’entroterra è caratterizzato da verdissime palme da cocco. Tra vari resort, hotel di lusso o semplici sistemazioni, la scelta non manca, sia che si voglia soggiornare vicino alla spiaggia, oppure all’interno dell’isola. La bellezza unica di Boracay, ha portato l’afflusso di turisti filippini e dal resto del mondo, ad una rapida ascesa. Per tale motivo, nel 2018, il Dipartimento del Turismo Filippino chiuse l’isola al turismo per oltre sei mesi, riuscendo a ristabilire l’equilibrio naturale dell’isola, ripulendo spiagge e mare, e promuovendo così una nuova cultura del turismo sostenibile in tutto il paese. La bellezza naturale di quest’isola è indescrivibile, con le sue palme e i suoi tramonti mozzafiato è decisamente una delle mete filippine da non perdere!

Una delle isole e delle spiagge filippine più discusse al mondo, è proprio Palawan, in particolare per la presenza del bellissimo El Nido. Con i suoi isolotti corallini e le bellissime baie è un vero paradiso per le escursioni e le immersioni.

L’entroterra dell’isola invece, è caratterizzato da un paesaggio collinare e a tratti montuoso. Tra i rilievi spicca a Sud, il monte Mantalingajan alto 2.085 metri. Le spiagge sono equamente suddivise tra il lato Nord occidentale, affacciato sul Mar Cinese Meridionale, e il lato Sud orientale, rivolto sul Mare di Sulu. Tra i più popolari siti turistici dell’isola ci sono: Tubbataha Reef, Secret Lagoon Beach e The Coral Garden, dove è possibile fare incredibili immersioni. Tutta la provincia

è scarsamente popolata: basta pensare che a Puerto Princesa (la città più grande), vivono circa 200.000 persone.

L’isola di Palawan fu chiamata “Pulaoan” da Magellano, che la raggiunse nel 1521, ed è la più estesa delle isole che compongono la provincia omonima. La popolazione locale e’ per natura, molto accogliente e cordiale. Situato sulla punta settentrionale dell’isola di Palawan, si trova El Nido, un insieme di piccole isole coralline e bellissime baie nascoste tra le scogliere di arenaria bianca, che emergono dalle acque color smeraldo; un paesaggio dalla natura lussureggiante, davvero magico.

Nella zona di Puerto Princesa, probabilmente la piu’ importante regione del paese per quanto riguarda l’Eco turismo, scorre il piu’ lungo fiume sotterraneo navigabile del mondo. Già patrimonio Unesco, nel 2011 è stato incluso fra le 7 Meraviglie naturali del Mondo. Qui è possibile fare escursioni guidate in barca, attraverso un sistema unico di grotte sotterranee. L’isola inoltre, è un paradiso naturalistico dove vivono numerosi animali in via di estinzione, per cui, il turismo in questa zona è strettamente legato al rispetto dell’ecosistema del luogo.

Coron Island è sede di una serie di luoghi unici e mozzafiato: scogliere a picco sul mare, relitti sommersi, spiagge di sabbia bianca e vari laghi di montagna. Tra questi il più famoso è senza dubbio il lago Kayangan, conosciuto come uno dei laghi più limpidi di tutta l’Asia. Tecnicamente esistono due Coron; Coron Town, un piccolo villaggio di pescatori con una popolazione di poco più di 40000 abitanti, situata sull’isola di Busuanga; e Coron Island, la splendida isola più piccola a 30 minuti al largo di Coron Town.

Coron Island è un luogo semplice, che si è aperto al turismo conservando ancora in parte il fascino dei luoghi isolati. Destinazione ideale per gli amanti della natura, che amano visitare posti tranquilli non invasi da orde di turisti. Altrettanto gli appassionati del mare e delle immersioni, potranno trovare ristoro tra le sue stupende spiagge, le piccole isole disabitate, e tra i ricchi fondali di questi acque. Esplorare lagune da cartolina, grotte nascoste, relitti sommersi e giardini di coralli… tutto questo e tanto altro è Coron Island.

Malapascua è un minuscolo paradiso terrestre a nord di Cebu, imperdibile per chi ama fare diving o semplicemente per chi vuole rilassarsi sulla spiaggia bianca circondata da palme. Malapascua è una delle località più famose nel mondo per i suoi fondali spettacolari e la sua barriera corallina.

Altre informazioni:

Il periodo migliore per visitare le Filippine è compreso tra marzo e maggio, durante la stagione secca. Il clima è generalmente soggetto ai monsoni, ma è temperato dai venti alisei. La stagione dei monsoni sudoccidentali, che portano un tempo umido e afoso, va da giugno a ottobre, mentre da novembre a febbraio soffiano i monsoni nordorientali e la temperatura si aggira su 27°C. Il mese più freddo è gennaio. Spesso il paese è vittima di fonomeni come uragani e tifoni piuttosto intensi.

Le Filippine sono un arcipelago formato da 7.100 isole sparse su un’area globale di 300.440 chilometri quadrati. Situate a circa 1.600 km dalla costa sudorientale dell’Asia, sono delimitate dal Mar della Cina a ovest e a nord, dall’Oceano Pacifico a ovest e dal Mar di Celebes a sud. Undici isole coprono il 95% dell’area totale del paese. La più estesa è Luzon (106.000 kmq), dove si trova Manila, seguita da Mindanao (96.000 kmq), nella parte meridionale dell’arcipelago. La struttura fisica del suolo è varia. Pianure costiere si alternano a montagne, colline, vallate e terreni paludosi. L’ampio profilo costiero possiede numerosi porti naturali e baie. Vi sono anche lunghi fiumi e alcuni vulcani attivi. Circa metà del paese è coperto da foreste e il 35% è adibito a coltivazione. Le Filippine si trovano sul margine nord-occidentale della cosiddetta “cintura di fuoco” del Pacifico ed hanno un’attività sismica e vulcanica notevole. Ogni giorno si registrano circa 20 terremoti, sebbene la maggior parte di questi è troppo lieve per essere avvertito.

La storia narra che all’incirca 250.000 anni fa i nostri più antichi antenati avessero raggiunto a piedi quei territori che formano le moderne Filippine. Raggiunta da Ferdinando Magellano, che vi trovò la morte perchè risultò sgradito ai capi locali, fu colonia spagnola dal 1521 al 1898, anno in cui scoppiò la Guerra ispano-americana. Con il Trattato di Parigi del 1898 la Spagna fu obbligata a cedere le Filippine, assieme a Porto Rico e a Guam, agli Stati Uniti d’America, che ne mantennero il dominio fino al 1946. Le Filippine ottennero la piena indipendenza nel 1946. Ferdinand Marcos fu eletto presidente nel 1965, dichiarò la legge marziale nel 1972 e governò il paese in qualità di dittatore fino al 1986. Con le elezioni del 1986, la vedova Cory Aquino riuscì a far tornare in vita le istituzioni democratiche, ma non riuscì a risolvere le difficoltà economiche né ad avere la meglio sull’esercito e sulla potente élite filippina. L’influenza strategica degli Stati Uniti diminuì solo dopo l’eruzione del Pinatubo del 1991, che distrusse la base navale americana Clark. Nel settembre del 1996 il governo delle Filippine e il Fronte di Liberazione Nazionale Moro hanno firmato un accordo di pace che ha messo fine, almeno formalmente, alla lotta armata combattuta per 24 anni. Nei primi tre mesi del 2003, però vi sono stati duri scontri tra l’esercito e il Fronte di Liberazione Nazionale Moro, sospettato di essere stato l’esecutore dell’attentato che il 4 marzo 2003 ha distrutto la sala d’aspetto dell’aeroporto di Davao, nell’isola di Mindanao, provocando la morte di 21 persone e il ferimento di altre 148. Le elezioni del 10 maggio 2004 hanno riconfermato alla presidenza del paese Gloria Macapagal Arroyo ma nel luglio 2005 dieci ministri del governo della presidente Gloria Arroyo hanno presentato le dimissioni, dando un segnale evidente della crisi politica che il paese sta attraversando.

Le filippine sono una repubblica parlamentare.

Il paese è generalmente cristiano (soprattutto cattolico) e democratico. Circa il 5% della popolazione filippina è di religione musulmana. I suoi fedeli appartengono essenzialmente all’etnia Moro (si noti il nome dato loro dagli spagnoli, per analogia con gli arabi che conquistarono la Spagna, detti appunto moros, ossia “mori”). Il resto della popolazione segue altre fedi, tra le quali l’animismo, praticato dalle popolazioni di origine tribale e presente nelle sue forme rituali anche in molta parte del culto cristiano e musulmano locale, o abbraccia altri credi come l’induismo, ilbuddhista o sikhismo la presenza dei quali si spiega soprattutto per l’effetto dell’immigrazione di cittadini di altre nazionalità del sud-est asiatico.

Le celebrazioni natalizie qui, nel paese più cristiano di tutto il continente asiatico, cominciano assai presto. Come in altri paesi che hanno conosciuto la colonizzazione spagnola, centro di tutte le tradizione è la Misa de Gallo, la messa di mezzanotte che può durare anche fino all’alba. Numerose sono anche le rappresentazioni della Natività e delle peripezie della Sacra Famiglia che si tengono sino al giorno dell’Epifania. In ogni casa delle Filippine si trovano le lanterne di Natale, lampade colorate e decorate. Piatto tipico è il Bibingka, una torta salata a base di riso e verdura, assieme al quale si beve una particolare qualità di tè, il salabat. Le Filippine sono uno dei paesi più cattolici del mondo. Durante tutto l’anno si svolgono numerosi festival, spettacoli e processioni. Pasqua è sicuramente la festa più importante. I filippini celebrano la Quaresima in un’atmosfera festosa. Associano la cerimonia religiosa alla teatralizzazione degli avvenimenti. Le celebrazioni sono ricche di vita, fervore e devozione. In occasione della “Lantern procession”, le vie vengono riempite con centinaia di carri e statue a grandezza naturale che rappresentano la passione e la morte di Cristo. Le sfilate, chiamate “Carozas”, segnano la fine dei festeggiamenti. I “Cutud Lenten Rites” mettono in scena le varie tappe delle crocifissione di Cristo (la passione e la morte). Questo spettacolo, che può sembrare barbaro agli occhi degli occidentali, è per i filippini penitenti un mezzo per testare la loro fede e avvicinarsi a Dio. I filippini danno inoltre molta importanza alla famiglia, al matrimonio e allo spirito clanico. Cortesi e profondamente rispettosi, detestano i diverbi e le situazioni conflittuali. Spesso, in caso di rifiuto, invece di dire un no deciso preferiscono usare perifrasi.

La cucina filippina presenta elementi cinesi, malesi e spagnoli. Uno spuntino che viene sovente consumato a colazione o al pomeriggio è la merienda. Molto richiesti di sera sono piccoli spiedini di carne o di pesce. I piatti più diffusi, sempre accompagnati dal riso, sono la carne e le verdure cotti con aceto e aglio, la cernia alla griglia, gli stufati di carne e vari tipi di zuppe (con riso o taglierini in brodo di manzo, pollo, fegato, frattaglie o verdure).

Visti e Documenti

Non viene richiesto alcun visto d’ingresso per soggiorni inferiori ai 21 giorni, ma è sufficiente esibire il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Dal primo gennaio 2017 per entrare nel territorio delle Filippine è obbligatorio il possesso di un passaporto elettronico. Si intende per “passaporto elettronico” il libretto dotato di microprocessore. Per i cittadini italiani che soggiornano nel paese per meno di 30 giorni non è necessario il visto. Per soggiorni superiori ai 30 giorni, invece, è obbligatorio e da richiedere alle autorità competenti. L’ingresso nel paese è consentito previa esibizione del biglietto aereo di ritorno o di uscita dal paese verso un luogo diverso da quello di provenienza. Si fa presente che per tutti i passeggeri che si imbarcano negli aeroporti internazionali e nazionali filippini, potrebbe essere richiesto il pagamento di una tassa aeroportuale di diversa entità.

Fuso Orario

Rispetto all’ora italiana la differenza di fuso orario è di più 7 ore quando in Italia vige l’ora solare e più 6 ore se in Italia è in vigore l’ora legale.

Moneta

L’unità valutaria è il Peso Filippino diviso in cento centesimi. Euro e dollari americani vengono accettati solo nelle principali località. Potrete cambiare i soldi in valuta locale presso le banche o gli uffici di cambio in aeroporto. Tutte le principali carte di credito, sono accettate generalmente negli alberghi, negozi e ristoranti. Gli sportelli bancomat sono ampiamente diffusi nelle città, specialmente presso banche e centri commerciali. Per quanto l’uso della carta di credito sia diffuso, cercate comunque di viaggiare con una certa quantità di contanti in valuta locale, soprattutto se viaggiate verso le isole filippine minori, dove potrebbe essere più difficile trovare sportelli ATM.

Vaccinazioni

Non è prevista alcuna vaccinazione obbligatoria. Da ricordarsi che nelle Filippine, come in qualsiasi altro paese dell’Asia, non è sicuro bere l’acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde.

Telefono

Il roaming internazionale è funzionate nelle principali località del paese. Sono facilmente reperibili schede ricaricabili filippine a costi contenuti, che consentono di effettuare chiamate verso l’Italia con tariffe molto ridotte. Le maggiori compagnie telefoniche mobili locali sono Smart e Globe. La connessione internet con rete wi-fi è diffusa in tutto il paese, soprattutto in aeroporto, in svariati hotel e vari luoghi pubblici.

Tasse Aeroportuali

Per i voli internazionali 550 pesos, 300 per quelli nazionali, pagabili unicamente in dollari o in moneta locale.

Patente

Italiana (fino a 3 mesi)

Abbigliamento

Cappellino, occhiali da sole, creme protettive, repellenti per gli insetti sono indispensabili, utili un maglioncino o uno scialle per la sera ed un impermeabile pieghevole, gradito un capo elegante negli alberghi a Manila.

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