Thailandia

La Thailandia è un regno meraviglioso, con templi buddisti, fauna esotica, isole spettacolari, una storia affascinante e una cultura unica che va dal delizioso cibo al benessere.

Un popolo amichevole, sorridente e generoso, tanto da far rinominare la Thailandia la “terra dei sorrisi”.

I luoghi sacri, l’atmosfera surreale creata dai profumi degli incensi, dalle candele, dalle luci soffuse, i paesaggi suggestivi, le tradizioni ed infine il mare che con i suoi scenari offrono beneficio per il corpo e per la mente.

Se a tutto ciò aggiungiamo l’accoglienza che il Paese riserva ai suoi ospiti con strutture di elevatissimo livello, l’ottima qualità dei servizi ancora a buon mercato, il basso costo della vita che permette a chiunque di sentirsi un principe e quindi godere della libertà di concedersi qualsiasi svago o acquisto, il risultato è di sicura soddisfazione e rende la Thailandia anche una meta ideale per il viaggio di nozze.

I ricordi di un viaggio in questa terra segnano in maniera indelebile e fanno accrescere profondamente il proprio bagaglio culturale e di esperienza soddisfacendo appieno chi la visita poiché coccola, stupisce e sorprende.

Moderna metropoli dai mille contrasti, Bangkok è uno dei più importanti centri commerciali e il più importante scalo aeroportuale del Sud Est asiatico con i suoi due aeroporti il Dong Muang e il Suvarnabhumi. Il nome in thai della città è Krung Thep, città degli angeli. Sorge su un fiume, il Chao Phraya, che la divide a metà. Ma è solcata anche da numerosi canali, detti khlong. Pur subendo uno sviluppo edilizio impressionante ed essendo afflitta da problemi di traffico e di smog, la città conserva il fascino dell’Oriente in modo particolare lungo i canali del centro, affollati da decine di barche, importanti vie di comunicazione o come nel tradizionale quartiere cinese. Il cuore di Bangkok è la città vecchia, sulla sponda orientale del fiume. È detta anche Rattanakosin. Qui sorgono i più spettacolari edifici della città. Bangkok, città di otto milioni di abitanti, cuore dell’attività finanziaria e industriale del Paese, incontra grandi contrasti anche nei suoi stili architettonici moderni che convivono con preziosi palazzi coloniali e con centinaia di templi e santuari buddisti.

COSA VEDERE A BANGKOK:

TEMPIO DEL BUDDHA D’ORO

Nel cuore del quartiere cinese, il Wat Trimitr conserva la statua più preziosa di tutto il paese. E’ un Buddha d’oro puro, alto più di tre metri e dal peso di 5 tonnellate, che per anni rimase rivestito da uno strato di calce, forse per la paura che venisse trafugato dai birmani, e che venne scoperto solo quando, nel corso di restauri del tempio, la statua cadde e si ruppe.

IL PALAZZO REALE

La cittadella reale fortificata, che risale al XVIII secolo, è il monumento più importante e significativo della città. Copre un’area di 218.000 metri quadri con un perimetro di mura di quasi due chilometri. I bellissimi giardini, incredibili palazzi dai diversi stili architettonici e il prezioso Tempio Reale, sono meta di centinaia di visitatori ogni giorno. Attualmente il palazzo non è abitato perché la famiglia reale si è trasferita nel palazzo di Chitz Lada.

WAT PHRA KEO

Situato all’interno delle mura del Palazzo Reale, è conosciuto anche come il Tempio del Buddha di Smeraldo, l’immagine più adorata di tutta la Thailandia. In questo tempio è custodita un’immagine del Buddha, alta circa settanta centimetri, rinvenuta nel 1464 e considerata intoccabile dalle mani dell’uomo.

TEMPIO DI MARMO

Il Wat Benchamabopitr risale al 1899 e la sua architettura è ricca di decorazioni di valore estetico e religioso. Fu costruito in marmo di Carrara e custodisce numerose immagini del Buddha fra le quali uno dorato.

Case di Jim Thompson

L’industriale americano fondatore della Thai Silk Company, misteriosamente scomparso nel 1967, scoprì nei dintorni di Ayutthaya alcune antiche abitazioni, che fece smontare e trasportare a Bngkok. In queste case sono conservate importanti collezioni di opere d’arte e di tessuti in seta.

WAT ARUN

Questo tempio risale alle fine del 1700 e venne usato dal re Taksin come cappella reale. Alto 90 metri, rappresenta il Monte Meru, considerato dalla mitologia Thai il centro dell’universo.

WAT PO

Fondato nel XVI secolo è il più antico tempio della città. Custodisce una colossale statua che raffigura un Buddha sdraiato, alto 15 metri e lungo 45. L’edificio principale è circondato da gallerie nelle quali si trovano centinaia di statue di Buddha, di stili diversi.

WAT SUTHAT

E’ uno dei templi più importanti della città e risale al regno di Rama I. Oltre a conservare preziose immagini del Buddha, le sue pareti sono abbellite da numerosi affreschi del XVIII secolo.

IL MUSEO NAZIONALE

Questo immenso museo occupa più di venti edifici, sia antichi che moderni, dove vengono custodite preziosissime collezioni storiche e artistiche.

Fondata nel 1350, fu per quattro secoli l’antica capitale del Siam fino alla sua distruzione da parte dei birmani nel 1767. Durante gli anni di massimo splendore del regno di Ayutthaya, vennero costruiti un impressionante numero di templi e di palazzi e la città arrivò ad avere fino a un milione di abitanti. Oggi, questa tranquilla cittadina di 50.000 abitanti che sorge su un’isola alla confluenza di tre fiumi, è uno dei centri storici più visitati dal turismo. Si può effettuare un’escursione in barca attorno alla città andando a visitare alcuni dei numerosi templi antichi. I templi di maggior interesse sono il Wat Phra Chao Phanam Choeng, fondato nel 1324, è anteriore di 26 anni alla fondazione della capitale Ayutthaya, ed è conosciuto per la sua immensa statua di Buddha seduto, alta 19 metri, che attira i fedeli di tutto il paese, il Wat Ratburana, del 1424, il Viharn Phra Mongkol Bopir, con la più grande immagine del Buddha di tutto il Paese, e il Wat Si Sanphet, del 1424 che un tempo sorgeva all’interno della cinta muraria del Palazzo Reale, raso al suolo dai birmani.

Molto interessante è inoltre il Museo Nazionale che conserva preziosi oggetti artistici di diversi stili ed il Parco Storico di Ayutthaya, designato dall’UNESCO come appartenente al patrimonio mondiale, in questo spazio si concentrano la maggior parte delle curiosità dell’epoca Ayutthaya. Numerosi oggetti scoperti qui sono oggi custoditi al Museo Nazionale. Tra le cose da vedere c’é una delle statue più grandi rivestita di bronzo, il tempio Royal Maha That datato 1384.

Situata a 130 chilometri a ovest di Bangkok, rappresenta il terzo capoluogo di provincia più esteso della Thailandia. Kanchanaburi offre una moltitudine di itinerari storico culturali

come il ponte che attraversa il fiume Kwai, e parchi nazionali considerati tra i più belli della Thailandia, quali Erawan National Park e Sai Yok National Park. Ha molti aspetti caratteristici, tra cui la possibilità di alloggiare nelle tipiche case-chiatte galleggianti sul fiume che regalano

un’autentica esperienza a contatto con la natura.

L’antica capitale del regno di Sukhothai si trova a circa 12 chilometri dalla città nuova e a 425 km da Bangkok. Degli antichi splendori della città rimane ben poco e la maggior parte dei vecchi templi ha subito importanti opere di ristrutturazione. Fra questi templi risaltano il Wat Chedi Sung, l’imponente Wat Mahathat, del XIII secolo e arricchito da quattro cappelle di pietra e da quattro torri in stile Khmer, il Wat Phra Phai Luang, altro bel esempio di arte Khmer, e il Wat Sra Sri, edificato su un’isola. Vi è pure il Museo Rama Khamheng che espone importanti oggetti d’arte, il famoso Parco Storico di Sukhothai che ingloba la maggior parte degli edifici di Sukhothai, restaurati dal dipartimento delle Belle Arti con l’aiuto dell’UNESCO. Tra l’altro contiene i resti del Palazzo Reale, qualche tempio buddista, delle mura antiche e un sistema molto complesso di canali e bacini per l’approvvigionamento d’acqua della città.

Ultimo ma non meno importante il Il parco storico di Si Satchanalai situato sulle rive del fiume Yom, a est della capitale. Qui vi si trova il Wat Chang Lom ornato da 39 statue di elefante e il Wat Chedi Chet Theo con stupas in stili diversi dell’epoca Sukhothai.

Situata sulle rive del fiume Mung, a 630 km dalla capitale, questa città è particolarmente famosa per la celebrazione della festa delle candele che si svolge nel mese di luglio e che dura cinque giorni. In città si possono visitare i templi Wat Phra That Nong Bua, e Wat Si Muang. Dalla città si può raggiungere il vicino confine con il Laos e su alcune pareti a strapiombo sul Mekong, a nord del villaggio di Kong Chiam, si possono osservare alcuni interessanti dipinti preistorici.

Situata 53 km a sud di Sukhothai, questa moderna città e attivo centro commerciale è il principale centro della zona. Si possono visitare alcuni templi tra i quali il famoso Wat Phra Sri Mahathat, il monastero più importante di Phitsanulok. Ospita il celebre Phra Buddha Chinnarat, una delle più belle statue di Budda del paese.Cominciato nel 1357, questo tempio ha subito numerose aggiunte e mostra oggi degli esempi eccezionali di arte decorativa thai.. A poca distanza dal centro si può visitare il Wat Chulamani, costruito con forti influenze dello stile Khmer. Il Museo Thawi Buranaket raccoglie importanti collezioni di arte popolare.

Questa città di 45.000 abitanti sorge sulle rive del fiume Wang, a 90 km da Chiang Mai. Fondata nel VII secolo, mantiene ancora oggi caratteristiche architettoniche inusuali. Si possono visitare alcuni templi in stile Lanna come il Wat Phra That Lampang Luang considerato come uno dei monasteri più importanti della Thailandia del Nord, il Wat Phra Kew Don Tao, il Wat Pongsanuk e il Wat Chedi Sao, ed altri templi birmani come il Wat Sirong Muang e il Wat Phra Fang. Nei dintorni della città si possono visitare i templi del distretto dei Kokha, e il Young Elephant Training Centre, una famosa scuola di addestramento per elefanti.

Situata a 155 km da Bangkok, questa antica città venne conosciuta anche sotto il nome di Lavo. La sua origine appartiene al periodo Dvaravati che va dal VI al IX secolo d.C. e fu in seguito ammessa sotto l’impero Khmer che vi costruì splendidi monumenti. I maggiori sono il Phra Narai Ratchaniwet, costruito dal Re “Narai il Grande d’Ayutthaya” tra il 1665 e il 1667, la utilizzava come residenza estiva : una parte chiamata Dusit Sawan Thanya Maya Prasat veniva usata per le udienze, mentre l’altra, chiamata Suthasawan per uso personale.Le altre costruzioni, Chandrapisan e Bimanmonkut, furono aggiunte da Rama IV di Bangkok che vi soggiornava occasionalmente. Il Wat Phra Si Ratana Mahathat, il più affascinante dei templi della città, il Wat Prang Sam Yot significa “tempio delle tre torri” un buon esempio di architettura khmere, più precisamente di stile Bayon d’inizio del XII secolo e il San Phra Khan. A poca distanza dalla città vi è il palazzo Bang Pa-In, antica residenza estiva dei primi re Chakri, con il meraviglioso tempio Wat Niwet Thamaprawat.

Chiang Mai, il principale centro della regione del Nord, sorge sulle rive del fiume Ping, a circa 300 metri di altitudine, e dista 695 chilometri dalla capitale. Questa vivace città di 150.000 abitanti, rappresenta la base di partenza per la visita di tutta la regione nord-orientale. Fondata nel 1296 dal re Rama Kamheng, fu la capitale del primo regno indipendente di Lan Na. La città nuova racchiude un nucleo antico con un maestoso quadrato di mura ed il suo centro è abbellito dalla presenza di decine di templi che risalgono per lo più al 1300 ed oggi in gran parte restaurati. Chiang Mai è pure famosa per le belle donne, le più belle di tutto il regno, per il suo artigianato, per i suoi spettacolari festival e per la sua vivace vita notturna. Si può visitare la città servendosi dei tuk-tuk, dei samlos (veicoli a tre ruote), oppure noleggiando una bicicletta o un motorino. Chiang Mai è servita da numerosi collegamenti giornalieri, sia aerei che terrestri.

COSA VEDERE A CHIANG MAI:

WAT PHRA SING

Fondato nel 1345 per ospitare le ceneri di re Kham Fu, questo tempio è uno dei più importanti santuari della città. Il Viharn Laikam, uno dei più bei edifici di Chiang Mai, è stato costruito agli inizi dell’ottocento in stile Lanna ed ospita il Buddha Phra Sing, un’immagine in bronzo che fu uno dei gioielli della dinastia Lanna. Notevole è pure la biblioteca, un edificio scolpito in legno edificato in cima ad un alto podio decorato con stucchi.

WAT CHEDI LUANG

Questo tempio è famoso per il suo gigantesco chedi (reliquiario sormontato da una guglia) in rovina. Fu costruito nel 1401 ed in seguito ampliato fino a raggiungere l’altezza di 90 metri. Fu distrutto da un terremoto nel 1545 e non venne mai restaurato.

WAT SUAN DOK

Il tempio “giardino dei fiori” custodisce le tombe della famiglia reale di Chiang Mai e un’antica statua di Buddha in stile Chiang Saen. Il suo chedi è a forma di enorme campana e risale al XV secolo.

WAT CHET YOT

Questo tempio, costruito nel XV secolo, è composto da sette chedi eretti su una base rettangolare, ornati da bassorilievi. La sua forma fu ispirata dal tempio indiano di Bodgaya.

WAT BUPPHARAM

Questo bellissimo tempio a due passi dal mercato cinese Warorot è unico per la sua particolarità. Racchiude al suo interno al piano terra una biblioteca, mentre il tempio, che si trova al piano sopra contiene il Buddha di legno più grande del mondo. Nei muri è raffigurata la mappa antica di Chiang Mai e a difendere il tempio le statue di draghi femmine con i cuccioli al collo e i segni zodiacala cinesi lungo tutto il muretto del giardino.

MUSEO NAZIONALE

Contiene un’interessante collezione di arte del Nord, numerose statue di Buddha, terrecotte della scuola di Haripunchai, artigianato e arte popolare delle tribù di montagna, e numerosi oggetti negli stili di Chiang Saen, Ayutthaya, Lop Buri, Sukhothai.

TRIBAL RESEARCH CENTRE

E’ un piccolo museo situato nel campus universitario, dedicato alla cultura dei popoli di montagna.

MERCATO NOTTURNO

Dalle 18 alla mezzanotte la Chang Khlan Road, animata dalle luci dei negozi e da centinaia di bancarelle, diventa un luogo incantato per gli amanti dello shopping.

WAT PHRATHAT DOI SUTHEP

E’ il tempio simbolo di Chiang Mai, rinomato per lo studio della meditazione, costruito nel XVI secolo e comprendente due santuari ed un monastero. Si trova su una collina a 12 km dalla città, a 1000 metri di altezza, dentro i confini del Parco Nazionale Doi Suthep-Pui. Ha una grande scalinata di 300 gradini e i frontoni dei santuari sono superbamente decorati. Durante le festività buddiste qui si svolgono imponenti celebrazioni. Da questo tempio si gode una bellissima vista su tutta la valle.

CAMPO DI ADDESTRAMENTO DEGLI ELEFANTI

In questo campo di addestramento situato a 56 chilometri da Chiang Mai, verso Nord, alle porte del villaggio di Ta Yaak, si possono osservare gli elefanti al lavoro.

Grotte di Chiang DaoA 70 km da Chiang Mai, sulla strada per Fang, vi sono alcune grotte che custodiscono numerose statue del Buddha. Queste grotte già abitate nella preistoria sono oggi meta di pellegrinaggi.

Chiang Rai, capoluogo della provincia più settentrionale della Thailandia, è una moderna città con un prospero centro commerciale e con poche attrattive per il turista. E’ comunque una buona base di partenza per i trekking che raggiungono i numerosi villaggi tribali della zona. Questa città, che sorge a 180 km da Chiang Mai, fu fondata nel 1262 dal re Mengrai. Si possono visitare i templi Wat Phra Singh, Wat Phra Kaew, Wat Ngam Muang e Wat Doi Tong, oppure fare un giro per il mercato. Vale la pena visitare il centro culturale Hilltribe Education Centre, che espone prodotti dell’artigianato dei popoli di montagna e che organizza escursioni nei villaggi.

DINTORNI DI CHIANG RAI:

CHIANG SAEN

Questa cittadina situata sulle rive del fiume Mekong, oltre ad essere stata la capitale del regno thailandese, fu per molti anni la sede di una importantissima scuola di fusione del bronzo. Fu fatta radere al suolo dal re Rama I perché non cadesse in mano ai birmani. Oggi si presenta come un paese tranquillo e ordinato e viene spesso frequentato da viaggiatori che intendono attraversare il confine per andare in Laos o per esplorare il famoso triangolo d’oro.

MAE SAI

E’ la città più settentrionale del Paese, ai confini con la Birmania e funge da posto di frontiera. Come attrazione turistica vi è il Wat Phra That Doi Wao, che sorge su una collina dalla quale si gode un meraviglioso panorama verso il territorio birmano. Vi è un mercato di pietre preziose che provengono dalla Birmania e un affascinante e continuo scambio di merci tipico delle zone di confine.

MAE SALONG

Esotico villaggio abitato da cinesi, che si dedicano alla coltivazione del tè, degli ortaggi e al commercio di prodotti provenienti dalla Cina. Chiamato anche “Sentikiri” (città della pace), questo villaggio sorge a 1400 metri di quota in uno spettacolare paesaggio collinare. Nei dintorni vi sono diversi villaggi di minoranze Yao e Akha.

IL TRIANGOLO D’ORO

Il mitico Triangolo d’Oro, da sempre associato alla coltivazione, lavorazione e contrabbando dell’oppio, trova il suo centro principale in un villaggio sulle rive del Mekong dove si incontrano le frontiere di Thailandia, Laos e Birmania. Oggi questo villaggio, che dita pochi chilometri da Chiang Saen, è diventato un centro turistico con numerosi alberghi e con un mercato stabile che vende oggetti artigianali. Il museo dell’oppio racconta la storia del contrabbando di droga.

Questo splendido villaggio che sorge in una zona collinare coperta da una foresta di teck, è abitato dalla minoranza Karen e da altre popolazioni di montagna. Si trova a poca distanza dal confine birmano e a 350 km da Chiang Mai. Si possono visitare il Wat Chong Khaen, tempio in stile birmano del 1827, e il Wat Phra That Doi Kong Mu, che sorge in alto sulla collina e abbellito da due grandi chedi birmani. Nei dintorni si possono visitare numerosi villaggi delle minoranze Lahu, Lisu e Karen. I villaggi Karen sono molto famosi per l’antica tradizione delle loro donne di allungarsi il collo con l’applicazione di anelli aggiunti uno alla volta nel corso degli anni. Mae Hong Son si trova in una zona difficilmente raggiungibile via terra, proprio per questo motivo ha avuto la possibilità di mantenere nel corso dei secoli alcune tradizioni peculiari di tutte le diverse comunità che abitano in territorio urbano e nei villaggi della sua regione.

Per la sua vicinanza alla capitale (145 km) e per la sua ottima organizzazione turistica, questo centro balneare ha da sempre ricevuto l’attenzione dei turisti, in modo particolare thailandesi. Primo paradiso esotico della Thailandia, questa località ha subito un notevole sviluppo ed oggi si contano a decine gli alberghi di ogni categoria, i ristoranti delle più diverse cucine ed i locali notturni che tengono sveglia la città fino al mattino. La sua baia è chiusa da un promontorio ed è arricchita da numerose isole, meta di escursioni alla ricerca della tranquillità. Fra queste, le isole di Ko Lan e di Ko Lin, poco frequentate, ma dai fondali marini di eccezionale bellezza. Di rara bellezza anche il vicino parco di Nong Nooch o i più modesti villaggi di pescatori lungo la costa meridionale.

Altro centro di villeggiatura dei thailandesi. Belle baie e spiagge di sabbia fine sono meta per una vacanza in completo relax e per la pratica di immersioni. Nei dintorni dell’isola, che si sviluppa a forma allungata per circa 4 chilometri, vi sono molti piccoli isolotti, meta di escursioni.

E’ la seconda isola della Thailandia in quanto a grandezza, ma certamente seconda a poche altre in quanto a bellezze naturali. Una fitta foresta vergine segnata da morbidi rilievi che raggiungono gli 800 metri, cascate spettacolari, splendide spiagge e baie circondate da un mare cristallino, sono oggi protette in un parco nazionale, fra i più belli del Paese, che racchiude oltre all’isola grande numerose altre isole minori.

E’ la più vecchia stazione balneare della Thailandia, scelta dalla famiglia reale ai tempi di Rama VII che vi costruì la residenza estiva, tuttora usata dai reali. Particolarmente tranquilla e con una lunghissima spiaggia di sabbia fine, è meta ideale per una vacanza rilassante lontano dalle folle e dalla rumorosa vita notturna. A poca distanza dalla città si possono visitare due bellissimi parchi nazionali: il Kaeng Krachan e il Kao Sam Roi Yot.

E’ la più grande delle isole thailandesi, nota soprattutto per le sue spiagge di sabbia bianca lambite da un’acqua cristallina, ma anche per i suoi gustosissimi piatti a base di pesce, è oggi una delle mete turistiche più conosciute della Thailandia. La splendida costa frastagliata che la contraddistingue è costituita da ampie baie sabbiose, penisole rocciose, scogliere granitiche e una fitta vegetazione tropicale. L’isola offre moltissime attività tra cui lo snorkeling, immersioni e bellissime escursioni nelle vicine isole. Da non perdere il “Big Buddha” una statua alta 45 metri che si trova sulla cima più alta dell’isola.

Meta raggiungibile sia da Phuket che da Krabi, Phi Phi Island è un piccolo arcipelago imperdibile in un viaggio in Thailandia. Un paradiso naturale fatto di spettacolari scogliere a picco su un mare verde smeraldo, spiagge bianche con sabbia soffice e finissima e una ricchezza e biodiversità marina senza paragoni.

Una delle province più accattivanti del paese per la sua bellezza paesaggistica. Krabi è un’insieme di piccoli arcipelaghi e candide spiagge, popoli nomadi, grotte, parchi nazionali e luoghi che hanno fatto da scenario a film famosi. Più di 150 isolotti e faraglioni di molteplici forme e grandezze,

impreziosiscono tutta la costa. Canoa e kayak sono il modo migliore per esplorare le innumerevoli insenature di Krabi, e scoprire la magia di questi luoghi.

Spiaggia particolarmente adatta a coloro che preferiscono evitare la movida e l’affollamento delle grandi aree turistiche ma che sono nel contempo alla ricerca servizi di qualità.

Offre lunghe distese di sabbia orlate da colline boscose dove godere in tutta serenità delle calde e cristalline acque del Mar delle Andamane. Facilmente raggiungibili i parchi nazionali marini delle isole Similan e Surin

Koh Lanta come tante altre località della thailandia ha subito l’attacco dello tsunami, ma il recupero e la ricostruirzione dell’isola è avvenuto in tempi rapidissimi ed ha permesso di ridare una nuova immagine all’isola. La bellezza di Koh Lanta, non è data solamente dall’azzurro del mare, ma anche dalla sua ospitalità amichevole della gente dell’isola. Qui si viene a contatto con diverse culture: musulmani thailandesi, musulmani cinesi e i gypsies del mare.

Una piccola isola dove non ci sono auto, solo motorini o tuk tuk, si gira tranquillamente a piedi ed offre alcune delle spiagge più belle della Thailandia conosciute per la sabbia bianchissima bagnata da acque trasparenti, e per lo snorkeling, grazie ad una barriera corallina ricca di pesci tropicali situata molto vicina alla riva. La vita notturna non offre più di qualche party sulla spiaggia o pub, e per tale motivo l’isola risulta perfetta per le coppie che cercano relax e un’atmosfera romantica e informale.

Fa parte di un arcipelago di 80 isole, dalla natura rigogliosa e molte volte intatta, che si è sviluppato turisticamente da pochi anni. L’isola di Koh Samui, con i suoi 247 kmq, è la maggiore di questo arcipelago. Gran parte del suo territorio è occupato da montagne, ricche di vegetazione, che si elevano fino ai 635 metri con il Khao Yai Peak. Lungo la costa, occupata da numerosi villaggi di pescatori e da importanti villaggi turistici, abbondano le spiagge di sabbia finissima che si tuffano in un mare meraviglioso. Il centro più importante dell’isola è Thong Yang, porto d’approdo per i battelli provenienti da Surat Thani. Bellissime escursioni in barca portano a conoscere i selvaggi isolotti che compongono l’arcipelago. Bellissima è pure l’isola di Koh Pha Ngan che dista soli 14 km da Koh Samui.

Koh Pha Ngan, a soli 40 minuti da Koh Samui, è un’isola diventata molto famosa per il suo Full Moon Party che si tiene ogni mese durante la notte di luna piena. Questo evento, che si tiene in spiaggia, conosciuto a livello mondiale, porta sull’isola, in un’unica notte centinai di persone. Ma Koh Pha Ngan è anche una tranquilla isola dove ci si può ancora rilassare sdraiati sotto le palme di cocco in spiagge bianchissime e immersi nella natura incontaminata.

Koh Tao è una piccola isola selvaggia di soli 21 km quadrati che dista circa 2 ore di barca da Koh Samui, e in lingua thailandese significa “isola delle tartarughe”. Paradiso per molti subacquei l’isola è circondata da stupende baie di acqua cristallina.

Altre informazioni:

La grande estensione del territorio thailandese implica una grande varietà di climi. Principalmente si possono distinguere tre stagioni ben definite: la stagione calda, da marzo a giugno con temperature che si attestano sopra i 30°C ; la stagione delle piogge, da luglio a ottobre; e la stagione fresca, da novembre a febbraio. Durante la stagione delle piogge le temperature sono sempre a livelli molto alti, ma i brevi e frequenti acquazzoni che si rovesciano sul paese impennano il tasso di umidità.

La Thailandia si estende nella sezione centrale della penisola indocinese e copre una superficie di 513.115 Kmq confinando a nordest e a est con il Laos, a sudest con la Cambogia, a sud con la Malaysia e a ovest e nordovest con la Birmania, oggi Myanmar. Il Paese misura da nord a sud circa 1700 chilometri di lunghezza e raggiunge una larghezza massima di 800 chilometri. Il punto più stretto della Thailandia, a sud, ai confini con la Birmania, raggiunge appena i 15 chilometri. La sua configurazione ricorda vagamente la testa di un elefante con la proboscide che va a formare la penisola meridionale. La più grande delle isole thailandesi è quella di Phuket con una superficie di 560 kmq.

Le prime popolazioni Thai dell’Indocina centrale furono sottomesse, tra l’XI e il XII secolo d.C., al potere dell’impero dei Khmer della Cambogia, a quel tempo in piena fioritura.

Verso la prima metà del secolo XIII, attorno alla città di Sukhothai, si formò un primo regno siamese indipendente che si estese ad una parte della Malaysia, alla bassa Birmania e al Laos settentrionale.

Un nuovo regno siamese indipendente nacque soltanto nel 1587, ad opera di un principe ereditario di Ayutthaya, Naresuen, che con una serie di geniali campagne militari, sconfisse i birmani e si impossessò dei territori che i birmani avevano strappato alla Thailandia. . Nel 1764 la Thailandia entrò nuovamente in guerra con i birmani che, nel 1767, riuscirono a prendere e a saccheggiare Ayutthaya. La capitale venne quindi spostata a Bangkok e dopo un breve regno di Phya Tak, un generale che riuscì a scacciare i birmani dal Paese, si costituì la nuova dinastia di Phya Chakri, che nel 1782 si proclamò re con il nome di Raam I.

Nei primi decenni del nostro secolo la Thailandia seguì graduali riforme modernizzatrici ma alcune contraddizioni sociali portarono, nel 1932, ad un colpo di stato che trasformò il Paese in una monarchia costituzionale. Ben presto all’interno del partito del popolo nato dalla rivoluzione si manifestarono profonde fratture e prevalse un potere militare che influenzò il Paese per i prossimi due decenni. Dopo la caduta del potere giapponese, in Thailandia si susseguirono numerosi colpi di stato, senza però mai mettere in discussione il regime monarchico.

Per diversi anni il paese fu guidato dai militari e con l’allineamento, negli anni sessanta, della politica di Bangkok con quella di Washington, conobbe uno straordinario “boom” economico che però accentuò lo squilibrio tra la massa e una piccola cerchia di benestanti. Queste difficoltà sfociarono, nel 1973, in una grandiosa rivolta studentesca che innescò la caduta del governo militare che durava ininterrottamente fin dal 1947. Un governo provvisorio elaborò una nuova Costituzione, entrata in vigore nel 1974, e indisse le elezioni per il 1975. Un susseguirsi di brevi governi democratici e socialisti portarono al colpo di stato del 1976 che portò al potere un nuovo regime militare. Vi fu una nuova ondata di colpi di stato che innescarono forti tensioni fra i militari ed i civili. Il 23 febbraio del 1991 un ennesimo colpo di stato fu capeggiato dal generale Suchinda che dopo la sanguinosa rivolta del 1992, venne destituito da Anand Panyarachun, a capo di un governo di transizione, appoggiato pienamente dagli Stati Uniti. Si segna così il ritorno delle regole democratiche in Thailandia. Nel 1997 il crollo della moneta thailandese ha avuto effetti devastanti anche sull’economia dei paesi limitrofi, ma con l’inizio del nuovo millennio l’economia thailandese ha smesso di precipitare, ed è stato registrato un incremento del PIL intorno al 4,6%. Inoltre, il 2000 ha segnato una tappa importante anche nella vita politica del paese: per la prima volta si è svolta l’elezione diretta del Senato che dovrebbe in futuro riuscire ad esercitare un controllo più forte sulla corruzione del governo e della camera bassa.

Ora i tentativi di estirpare la corruzione sembrano essere stati messi in atto, ma i thailandesi che vivono nella povertà non credono alle promesse e chiedono più riforme. Dopo un periodo di tranquillità, la situazione precipita nel 2006, quando un colpo di stato guidato dal generale Prapart Sakuntanak mette fine al governo del magnate delle telecomunicazioni trasformato in politico Thaksin Shinawatra, sospendendo tutte le cariche governative oltre al Parlamento e alla Corte Costituzionale.

Attualmnte la Thailandia è una Monarchia Costituzionale e nonostante nella cultura thailandese la monarchia e l’attuale re siano molto amati si teme l’avvento al trono del figlio del monarca in quanto in Thailandia non tutti confidano nelle sue capacita’ : dal 1946 è al potere il re Bhumibol della dinastia Chakri e i militari, pur mantenendo una posizione privilegiata, sono stati affiancati da politici eletti democraticamente.

Il Primo Ministro, è designato tra i 500 membri della Sapha Phuthaen Ratsadon (Camera dei Deputati). I membri di quest’ultima, eletti ogni 4 anni, compongono l’Assemblea Nazionale in unione con il Senato.

La religione ufficiale in Thailandia è il Buddhismo Theravada che e’ la radice di quella che e’ la cultura thai, professato da circa il 95% della popolazione ed introdotto nel Paese nel 329 a.C.

Il Buddhismo esercita una forte influenza nella vita quotidiana del popolo thai e i monaci sono figure molto rispettate. In Thailandia c’è però una grande tolleranza religiosa che e’ prerogativa positiva e della base della cultura thailandese.

Cio’ permette la pacifica convivenza di altre fedi come l’islamismo (4%), il cristianesimo (1%) e l’induismo.

Legata alla vita religiosa vi è una particolare creatività artistica che trova nelle sue forme architettoniche e nelle pitture, una profonda espressione della stessa dottrina buddista. Sarà quindi necessario acquisire qualche elemento della simbologia artistica thailandese per comprendere i contenuti di straordinarie opere che rendono affascinante questo paese.

l buddismo, inoltre, non esclude le visioni del mondo proposte da altre religioni, e perciò, in Thailandia si sono sviluppate molte altre minoranze; mussulmani, cristiani, indù o sikh, professano liberamente le loro fedi e convivono pacificamente.

Le scarpe devono essere tolte anche quando si entra in una casa privata. No si deve mai toccare la testa di qualcuno perché è considerato un segno di disprezzo; la testa è la parte più nobile del corpo. Indicare qualcuno con i piedi è considerato come la peggiore delle ingiurie, perché il piede è la parte più disprezzata del corpo. Ogni immagine del Buddha, grande o piccola, rovinata o intatta che sia, è considerata un oggetto sacro e quindi va rispettata e non ci si deve arrampicare sopra per scattare le fotografie Uomini e donne nella cultura thai non si baciano nemmeno nei film , nei quali non ci sono mai scene di sesso. Nei film importati dall’estero le scene di nudo sono censurate. I thai sono un popolo pacifico ed estremamente tollerante, certe volte anche un po’ troppo, specialmente nei confronti dei turisti maleducati. “Sanuk” in Thailandia significa godersi la vita, vivere in allegria, non prendersi troppi pensieri. Sanuk è prendere la vita con filosofia, senza preoccuparsi troppo del domani: tutti i fatti della vita, anche le malattie e i problemi quotidiani vanno presi con una buona dose di sanuk. In genere le regole di buona Educazione e cortesia che valgono per gli italiani sono cosiderate tali anche per per la cultura thailandese. In Thailandia in pubblico sono da evitare imprecazioni e gesti di minaccia, espressioni di rabbia sono considerate segni di mancanza di carattere e di debolezza, una buona norma e’ restare sempre calmi ed abbozzare un sorriso in ogni occasione, cio’ aprira’ ogni porta e permettera’ di risolvere piu’ facilmente ogni eventuale problema.

La cucina thailandese offre combinazioni di erbe, ingredienti freschi di mercato e spezie. Ma ciò che caratterizza di più la cucina thailandese ed ha contribuito maggiormente a renderla famosa in tutto il mondo è la sua componente principale : le pietanze sono di solito calde e piccanti. Tuttavia vi sono tante pietanze che meritano di essere assaggiate, dotate di sapori anche molto diversi fra loro. Vi è una forte presenza in tutta la cucina thailandese in Thailandia anche del chilli. Ed ancora la cucina thailandese spesso si esprime in un gusto agro-dolce , zuppe con pietanze alla griglia o fritte,curry con vegetali cotti o fritti. Parte del suo piacere viene dall’ornamento,i thailandesi dicono:”bisogna mangiare con gli occhi”. In Thailandia i piatti thailandesi vengono serviti simultaneamente sulla tavola ed ognuno ha un piatto di riso che viene rifornito quando lo si desideri. In thailandia non si usa affiggere il menù all’esterno del locale ma qualora si entri e si chieda di vedere il menù non viene caonsiderato maleducato andarsene.Lo si può fare liberamente. Il pesce in thailandia , soprattutto alla griglia ed i frutti di mare sono deliziosi e assolutamente economici.Tuttavia bisogna fare attenzione a mangiarli al ristorante di fiducia onde evitare che non siano assolutamente freschi e genuini.

Visti e Documenti

E’ necessario avere il passaporto individuale con una validità minima di 6 mesi. Verificare che sul passaporto vi sia almeno una pagina libera per apporre i timbri. Per i cittadini italiani, il visto non è necessario per soggiorni inferiori ai 30 giorni. Per il disbrigo delle formalità di dogana e immigrazione, è opportuno recarsi in aeroporto con sufficiente anticipo. Al fine di velocizzare le procedure d’ingresso dopo lo sbarco dall’aeromobile, compilare debitamente la carta di sbarco fornita sul volo o in aeroporto.

Fuso Orario

In estate, quando in Italia vige l’ora legale, in Thailandia sono 5 ore in avanti, mentre durante l’inverno, con l’ora solare, le ore di differenza diventano 6.

Moneta

L’unità monetaria thailandese è il Baht, suddiviso in 100 Satangs. Vi sono in circolazione banconote da 20 Baht (colore verde), 50 Baht (colore blu), 100 Baht (colore rosso), 500 Baht (colore porpora) e 1000 Baht (colore marrone). Vi sono, inoltre, monete da 1 Baht, da 5 Baht, da 10 Baht, da 25 Satang e da 50 Satang. Le agenzie di cambio valuta sono presenti su tutto il territorio, soprattutto nelle zone turistiche, ed anche gli sportelli ATM sono molto frequenti. Tutte le principali carte di credito sono accettate negli alberghi, negozi e ristoranti, ad eccezione delle piccole bancarelle dove sono richiesti i contanti

Vaccinazioni

Attualmente nessuna obbligatoria.

Telefono

I cellulari italiani funzionano ovunque, sia in chiamata che in ricezione. La connessione internet con rete Wi-fi è diffusa in tutto il paese, inoltre quasi tutti gli hotel mettono a disposizione la connessione Wi-fi.

Patente

Per guidare il motorino in Thailandia è necessario avere la patente di guida internazionale. In mancanza di questa, potreste essere multati dalla polizia e in caso di incidente, l’assicurazione non paga alcun danno. Per questioni di sicurezza Mosaico ne sconsiglia l’uso. Diffuso l’uso dei tuk – tuk, un variopinto taxi a tre ruote, che sfreccia a tutta velocità per le strade delle città.

Abbigliamento

Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come T-shirt, camicie e pantaloni di tela, sono l’abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l’arco dell’anno. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, una crema da sole ad alto fattore protettivo, un maglioncino che si renderà necessario per le escursioni sulle montagne del Nord o per l’immancabile aria condizionata degli hotel, dei negozi e dei centri commerciali. Indispensabili un paio di scarpe comode per camminare in città e scarponcini da trekking per le escursioni nel nord del paese e qualche indumento più pesante per la sera.

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