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Singapore

Singapore è una città protesa verso il futuro, un paese con una spiccata propensione all’organizzazione e al rispetto delle regole ma che conserva, al tempo stesso, antiche tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, come il culto degli avi, la passione per il feng shui e la fede coltivata nei templi indù. L’atmosfera multietnica e tollerante verso tutte le religioni, lo rende un’oasi di ricchezza culturale e rispetto reciproco.

Dietro agli svettanti grattacieli in vetro che caratterizzano lo skyline di Singapore, infatti, si nasconde una città straordinaria, ricca di influenze malesi, cinesi e indiane, che ne fanno un luogo cosmopolita ricco di storia e modernità.

Capitale economica del pianeta, vanta primati per il design, l’efficienza, la sicurezza, l’eccellenza dei servizi, la fedele osservanza delle regole della buona società, e della convivenza tra popoli e tradizioni. Viene infatti chiamata “la Svizzera d’Oriente” proprio per la sua precisione e per la pulizia dei suoi ambienti.

Lasciatevi catturare dai suoi grattacieli, dalla sua elettrizzante vita notturna, dai centri commerciali avveniristici, e dai coloratissimi quartieri etnici perfettamente inseriti nella città.

Il quartiere di Marina Bay si trova in un punto molto suggestivo e strategico, alla foce del Singapore River che taglia in due la città’. Qui, un tempo, avvenivano i più importanti scambi commerciali di Singapore, tramite le centinaia di imbarcazioni provenienti da Cina ed Estremo Oriente, che ogni giorno attraccavano al molo della foce. Oggi nella zona di Marina Bay, grande circa 360 ettari, si trovano hotel, casinò, una gran quantità di cafè e ristoranti, teatri, musei, giardini e molto altro; inoltre, le strade di questa area costituiscono anche il circuito di Formula 1 di Singapore. Ciò che caratterizza senza dubbio la zona della marina, è l’imponente Marina Bay Sands, l’icona più conosciuta di Singapore: tre grattacieli posti uno di fianco all’altro, sormontati dallo Skypark, un’enorme piattaforma che funge da punto di osservazione, e che ospita la piscina a sfioro più alta del mondo. Costruito nel 2010, comprende un hotel di lusso (con oltre 2500 camere), un casinò, un centro convegni, un grande centro commerciale, due teatri, una pista di pattinaggio, vari ristoranti di grandi chef (come quello di Gordon Ramsay) e molto altro. E’ davvero emozionante ritrovarsi al cospetto di questo edificio enorme, di giorno, ma soprattutto di notte.

Nella piazza antistante l’edificio, ogni sera si tiene WonderFull, uno spettacolo di colori unico nel suo genere, con luci, suoni e giochi d’acqua direttamente sulla baia.

Gardens by the Bay

Proprio dietro al lusso e alla modernità del Marina Bay Sands, si ergono 100 ettari di verde e di meraviglia: sono i Gardens by the Bay, un insieme di giardini e zone verdi che vi lasceranno stupefatti. Qui, infatti, troverete due enormi serre: la Flower Dome, la serra più grande al mondo, con un ambiente open space dal clima mediterraneo e semi-arido, perfetto per ospitare baobab e piante grasse di ogni tipo; e la Cloud Forest, con cascate artificiali e specie vegetali provenienti dalle foreste tropicali. Protagonisti indiscussi, sono i futuristici alberi del Supertree Grove, veri e propri giardini verticali, alti fino a 50 metri, che in totale contano 162.900 piante disposte su strutture eco sostenibili e fotovoltaiche. Il fusto inoltre, è ricoperto di scintillanti luci che ogni notte si accendono, regalando uno spettacolo unico al mondo.

Art Science Museum

Del complesso di Marina Bay Sands fa parte anche il Museo dell’arte e della scienza di Singapore, che vanta una struttura architettonica spettacolare, costruita a forma di fior di loto, che si illumina magnificamente di colori diversi durante le ore notturne. Inaugurato nel 2011, il museo vantauna collezione permanente che propone un innovativo connubio tra il mondo dell’arte e della scienza.

Singapore Flyer

Aperta nel 2008 e alta 165 metri, la Singapore Flyer è la seconda ruota panoramica più alta al mondo. Offre una vista pazzesca su Marina Bay e sul resto della città, specialmente di notte, quando le luci colorano la metropoli.

Nelle giornate più limpide, è possibile ammirare un’incredibile panorama a 360° che si spinge fino alla Malesia e all’Indonesia.

Esplanade

Grande struttura che comprende una biblioteca, un teatro e una sala da concerto. Importante centro culturale di Singapore, colpisce soprattutto per il suo design: le sue pareti appuntite e la sua struttura infatti, ricordano la forma di un durian, il frutto tipico del Sud Est asiatico.

Helix Bridge

Ponte costruito nel 2010, che collega la zona del Marina Bay Sands a quella della Singapore Flyer; la sua particolarità sta nella struttura a forma di doppia elica, come quella del DNA umano. Camminando circondati da questa struttura in metallo, specialmente di sera, quando viene illuminata, sembrerà di fare un salto nel futuro.

Merlion

Grande statua alta oltre 8 metri e dal peso di 70 tonnellate, che si trova alla foce del fiume Singapore. Rappresenta la figura più simbolica della città: il Merlion, personaggio mitologico con testa di leone e corpo di sirena. Il suo nome deriva dall’unione delle parole mermaid (sirena) e lion (leone). La testa di leone rappresenta il nome originale di Singapore, Regno di Singapura, che in sanscrito significa “città del leone”, mentre il corpo di pesce simboleggia le origini della città come villaggio di pescatori.

E’ la zona più centrale della città, sviluppata lungo il Singapore Riverside. Clarke Quay è per eccellenza il quartiere della vita notturna e del divertimento, e forse, è anche quello più glamour. Ricco di alberghi terrazzati, di ottimi ristoranti tradizionali in riva al fiume, di negozi aperti fino a tardi, e di locali che suonano rigorosamente dal vivo. Tutta la zona del lungofiume di notte, è molto suggestiva e romantica, ricca di luci colorate e di taxi boat che fanno su e giù da Clarke Quay, alla zona della marina. Il forte contrasto tra passato e futuro è percepibile in tutta la zona, tra lanterne colorate, variopinte casette, e una varietà urbanistica da lasciare senza parole.

Orchard Road, il cuore commerciale di Singapore, è ricca di outlet, grandi magazzini, boutique e hotel di lusso, che si estendono per oltre 2 chilometri. A Emerald Hill Road, si trova un mix di variopinte case cinesi in stile barocco e pub informali, mentre la vicina Cuppage Terrace è, fiancheggiata da bar e ristoranti all’aperto. Molto famoso il Newton Food Centre, per la sua ricca e gustosa offerta gastronomica.

Caotica, colorata e festosa, Chinatown mescola odori e suoni in un susseguirsi di bancarelle, lanterne rosse, e cibo ad ogni ora. In giro per Chinatown si incontrano tantissimi templi, grandi e piccoli, ma il più famoso è senza dubbio il Buddha Tooth Relic Temple. Il quartiere straripa di bancarelle dove assaggiare i piatti più insoliti, e comprare souvenir di ogni genere, ad un prezzo davvero competitivo.

A nord di Chinatown, dall’altro lato di Singapore River, si trova il quartiere coloniale che comprende, intorno al quartiere degli affari, numerosi monumenti coloniali come il municipio ed il parlamento. Ma il Colonial District nasconde molte altre sorprese: chiese, musei, e soprattutto, l’edificio di maggiore rilievo: il Raffles Hotel, vero e proprio monumento nazionale dal fascino indiscusso, che risale al 1899.

Quartiere estremamente vivace e colorato, che profuma di spezie. I templi ricolmi di statue, annunciano che avete messo piede a Little India. Il cuore del quartiere, caotico e frenetico, si trova intorno a Serangoon Road, nella zona nord-orientale di Singapore, ed è un tripudio di bancarelle di frutta, verdura e fiori. Il tempio hindu più importante è il Sri Veeramakaliamman, dedicato alla dea Kali, mentre l’ House of Tan Teng Niah, è l’edificio più colorato di tutta Singapore.

A poca distanza da Little India si trova il quartiere malese di Singapore, Kampong Glam, uno dei luoghi più ammalianti e suggestivi della città. Questo quartiere, agglomerato intorno ad Arab Street, è popolato da arabi e da malesi. L’influenza della religione islamica, si fa sentire in particolar modo lungo le strade e nelle botteghe, che ricordano in tutto e per tutto, quelle di un vero paese arabo. Questo quartiere ha una doppia anima, in quanto da un lato conserva ancora le tracce del passato, e del periodo dell’arrivo dei mercanti arabi, ma allo stesso tempo svela il volto della Singapore più contemporanea e cosmopolita. Colorati murales, negozi di design e ristoranti di tendenza, convivono infatti con botteghe artigianali, locali etnici, e tradizionali luoghi di culto come la Moschea del Sultano, principale centro religioso musulmano di Singapore che con la sua cupola dorata, svetta imponente sopra i tetti delle case.

L’Isola di Sentosa si estende per un’area di 5 chilometri quadrati, ed è una combinazione tra parco divertimenti, attrazioni e costruzioni artificiali, che prevalgono su un ambiente naturale composto principalmente da foresta pluviale e spiagge. Qui infatti, si trovano gli Universal Studios, l’Aquarium, l’Adventure Cove Waterpark, il Trick Eye Museum e tantissimi altri posti dove svagarsi e divertirsi. Ci sono due spiagge artificiali, Palawan e Siloso, dove rilassarsi e godersi l’ombra delle palme e tanti sentieri dove passeggiare. L’isola è raggiungibile con monorotaia, o via terra da un ponte, ma certamente, il modo più suggestivo per arrivarci è la funivia sospesa sul mare, che offre una fantastica vista sulla città.

Altre informazioni:

Il clima è caldo e umido con oscillazioni tra la temperatura massima diurna di 32°C e la minima notturna di 24°C. Le condizioni climatiche favoriscono soprattutto gli sport acquatici, in particolare la vela. Hotel internazionali, uffici pubblici, ristoranti e la maggior parte dei negozi sono dotati di aria condizionata e offrono riparo alle temperature tropicali. Non vi è netta distinzione tra la stagione umida e quella secca, dal momento che si possono verificare precipitazioni piovose durante tutto l’arco dell’anno.

Singapore è formata dall’isola principale, Singapore, e da 58 isole più piccole che sono comprese nelle sue acque territoriali. Le aree urbane occupano circa il 50% della terraferma, mentre parchi, riserve naturali, piantagioni e zone militari ne occupano il 40%. L’isola di Singapore misura circa 42 km da est a ovest e 23 km da nord a sud nel punto più largo. In tutta l’isola vi sono zone densamente popolate e assai costruite, ma l’area metropolitana vera e propria è a sud, sulle rive del fiume Singapore.

Secondo una leggenda malese, un principe di Sumatra si imbattè a Temasek in un leone – fatto ritenuto di buon auspicio – che lo spinse a fondare Singapura, o città del leone. Poco importava che a Singapore non ci fossero mai stati i leoni (più probabilmente il principe aveva visto una tigre); assai più importante fu che la zona divenne un piccolo centro per il commercio del potente impero Srivijaya di Sumatra e successivamente, verso la metà del XIII secolo, uno stato vassallo dell’impero Majapahit di Giava.

Singapore avrebbe potuto rimanere un tranquillo staterello se non ci fosse stato l’intervento di Sir Stamford Raffles nel 1819. Gli inglesi si erano originariamente stabiliti nello Stretto di Malacca (ora Melaka) nel XVIII secolo, quando la compagnia delle Indie Orientali aveva deciso di rendere più sicuro e di proteggere il traffico commerciale dalla Cina fino alle sue colonie in India. Temendo un’ulteriore ripresa della politica espansionistica olandese – l’Olanda era stata la massima potenza commerciale nella regione per circa 200 anni – Raffles richiese una maggiore presenza inglese che gli fu immediatamente accordata. Sotto la sua tutela, la nomea di Singapore di colonia squallida e malsana fu presto dimenticata.

Attirati dalle esenzioni doganali, gli immigranti vi si riversarono a migliaia e Singapore divenne una fiorente colonia e una base navale militare. La crescita inarrestabile di Singapore è continuata fino al XX secolo; lo scoppio della seconda guerra mondiale mise però in luce la debolezza della potenza britannica, che subì l’oltraggio di una sconfitta quando nel 1941 il Giappone invase la colonia. Ciò nonostante, dopo la resa del Giappone nel 1945, il ritorno degli inglesi fu salutato favorevolmente, sebbene il loro diritto a regnare cominciasse a essere messo in dubbio. Negli anni Cinquanta, il nascente nazionalismo aveva portato alla formazione di vari partiti politici, mentre Singapore si avviava lentamente verso l’indipendenza.

Il partito d’azione popolare, il cui leader era Lee Kuan Yew (laureatosi a Cambridge), vinse le elezioni nel 1959. Lee divenne primo ministro, carica che ha ricoperto per 31 anni.Lee Kuan Yew diede le dimissioni da premier solo nel 1990; gli successe Goh Chok Tong, un leader più democratico e liberalePer quanto riguarda l’economia, Singapore ha risentito particolarmente del flusso negativo che ha colpito il Sud-est asiatico a partire dalla fine degli anni Novanta. Nel 1998 il tasso di disoccupazione era salito al 4,5% e un gran numero di professionisti aveva trovato migliori prospettive altrove.

Dopo la crisi degli anni ’90, Singapore iniziò una lenta ripresa. Le prime elezioni presidenziali del paese si tennero nell’agosto 1993 – prima di allora, i presidenti erano eletti dai parlamentari. Nel 2004, il figlio di Lee Kuan Yew, Lee Hsien Loong, si avvicendò alla guida del paese, mentre Goh Chok Tong assunse il nuovo ruolo di ‘ministro anziano’ e Lee Kuan Yew divenne ‘ministro mentore’.

Singapore è una repubblica parlamentare nell’ambito della Federazione Malese e del Commonwealth. Il potere esecutivo é esercitato dal Consiglio dei Ministri presieduto dal Primo Ministro, mentre il potere legislativo é esercitato da un’assemblea legislativa effettiva. Ci sono diversi partiti politici a Singapore, ma il principale e’ PAP (People’s Action Party), gli altri partiti sono molto piccoli e di « poca » rilevanza. A Singapore esiste la pena di morte.

La libertà di culto e una diffusa tolleranza regnano a Singapore, dove le moschee sono sorte accanto alle chiese cristiane, ai templi cinesi ed indiani. Le religioni maggiormente praticate sono Buddismo, Induismo, Islamismo, Taoismo, Cristianesimo, oltre alla religione ebraica e quella Sikh.

Singapore è molto pulita, sicura ed efficiente grazie alle sue leggi severe. È vietato fumare negli autobus, taxi, ascensori, teatri, cinema, uffici pubblici, ristoranti con aria condizionata e centri commerciali. La sanzione può arrivare a 1000 S$.

È invece possibile fumare in pub, discoteche, karaoke e nightclub anche se con aria condizionata.

L’immagine verde e pulita di Singapore è il risultato di oltre vent’anni di campagne educative e leggi severe contro i rifiuti. Chi getta qualsiasi tipo di rifiuto è soggetto a una pena fino a 1,000 S$ la prima volta, fino a 2,000 S$ la seconda con in più l’obbligo di pulire una delle aree pubbliche.

Un’estensione di questa legge è il divieto di importare, vendere e consumare chewing gum. È anche proibito sputare.

Non tirare l’acqua nei bagni pubblici può risultare in un ammenda di 75 S$ anche se le possibilità di essere colti sul fatto sono poche.

A Singapore è in vigore la pena di morte per traffico di droga e pene severe per chi viene trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Quando entrate in una casa a Singapore è usanza togliersi le scarpe così come in templi e moschee.

Per i mussulmani è una mancanza di rispetto offrire cibo, o stringere la mano, con la sinistra.

I biglietti da visita vengono sempre scambiati all’inizio di un incontro di lavoro. Ricordatevi di darli e riceverli con entrambe le mani. E appropriato chiamare le persone usando il Mr, Mrs o Miss, non usate mai il nome proprio a meno che non siate invitati a farlo.

A Singapore si possono trovare tutte le cucine internazionali, sebbene quella cinese, quella indiana e quella malesiana siano predominanti. Il piatto più caratteristico è il riso al pollo hainanese, mentre le pietanze in stile Peranakan (Nonya) combinano ingredienti cinesi con salse e spezie malesiane.

Visti e Documenti

E’ necessario avere il passaporto individuale con una validità minima di 6 mesi. Visto non necessario per soggiorni inferiori ai 90 giorni. Al fine di velocizzare le procedure d’ingresso dopo lo sbarco dall’aeromobile, compilare debitamente la carta di sbarco fornita sul volo o in aeroporto.

Fuso Orario

7 ore in più rispetto all’Italia. 6 ore quando da noi vige l’ora legale.

Moneta

Il Dollaro di Singapore, è la valuta corrente del paese. Potrete cambiare i soldi in valuta locale presso le banche, o gli uffici di cambio presenti sul territorio. Tutte le principali carte di credito, sono accettate generalmente negli alberghi, negozi e ristoranti. Gli sportelli bancomat sono ampiamente diffusi, specialmente presso banche e centri commerciali.

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione obbligatoria per entrare a Singapore. E’ richiesta la vaccinazione per la Febbre Gialla alle persone che provengono da zone infette.

Telefono

Il roaming internazionale è funzionate, e la connessione internet con rete Wi-fi è diffusa in tutto il paese. Molti luoghi pubblici, centri commerciali, bar e hotel, offrono la connessione Wi-fi gratuita.

Patente

E’ richiesta la patente internazionale. Si guida sulla sinistra.

Abbigliamento

Per il clima tropicale a Singapore è consigliato un abbigliamento estivo (preferibilmente in tessuti naturali) e pratico specialmente se si fanno escursioni. La maggioranza di ristoranti e di locali notturni non richiedono abbigliamento formale. Magliette, bermuda, jeans, pantaloni sportivi, scarpe da ginnastica o ciabatte sono accettati quasi ovunque. In alcuni dei locali più sofisticati (ristoranti o nightclub) è comunque richiesto un abbigliamento più formale. Nei locali più alla moda non sfigurete con un bell’abito. Nel dubbio è sempre meglio controllare se il locale addotta regole sull’abbigliamento.

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