Riccardo si definisce il “senior” di Mosaico. Da accompagnatore e poi residente nelle destinazioni che proponiamo nei nostri cataloghi, ora è impiegato nell’ufficio booking da tanti anni.

Il viaggio di Riccardo si snoda tra Dubai, Krabi e Koh Lipe. Le ultime due sono destinazioni del sud della Thailandia, più precisamente della costa Ovest.

Krabi è un “mosaico” (è il caso di dirlo) di piccoli gruppi di isole e spiagge bianche. Gli isolotti sono più di cento. I faraglioni di svariate altezze che emergono maestosamente dall’acqua azzurro cielo danno forte carattere a questa località. Noi consigliamo di vivere queste meraviglie naturali con canoa e kayak, per esplorare al meglio insenature e calette belle da togliere il fiato.

Koh Lipe è una piccola isola che noi di Mosaico consigliamo a chi vuole vivere un’esperienza romantica e riservata, pur mantenendo un tono informale e pur concedendosi magari quale sosta in un locale sulla spiaggia. Un ottimo compromesso per chi ama la natura e la vita di mare senza troppo traffico, e allo stesso tempo senza essere isolati. Infatti su Koh Lipe girano solo tuk tuk, e tutta l’isola si vive benissimo a piedi. Ottima destinazione per chi ama lo snorkeling, grazie alla presenza di una barriera corallina che offre agli occhi dei turisti una gamma vastissima di pesci colorati tropicali.

Il nostro Riccardo ci fa un quadro completo della sua esperienza, dall’inizio del viaggio (che non coincide con la partenza, ma con il desiderio di esso).

Un viaggio o una vacanza ? Quando l’importante è partire…

Questo non significa che un viaggio non sia una vacanza, anzi, credo che un viaggio sia da intendere più come un arricchimento della mente, una vacanza invece è più rivolta a rigenerare il corpo e la mente, ma questa è una visione del tutto personale…Per me il viaggio o la vacanza iniziano dal momento in cui comincio a pensarla.

Era l’anno 2018 e decido di provare a volare con una compagnia medio orientale, in questo caso Emirates, per raggiungere la mia meta, la Thailandia.

Quindi avrò uno scalo a Dubai per poi raggiungere Bangkok e proseguire con un volo interno nella località di Krabi (sud della Thailandia) e poi alla volta dell’isola di Koh Lipe ancora più a sud. Ho colto lo scalo come una opportunità per fermarmi a Dubai un paio di notti per poter dare uno sguardo veloce a questa città moderna che dal deserto si affaccia sul mare del golfo Persico.

Dubai: lo scalo di due giorni

All’arrivo già dal finestrino dell’aereo si ha una visione straordinaria di questa città e del suo skyline. Dubai sembra, con i suoi innumerevoli grattacieli, scaturire dalla sabbia del deserto per poi affacciarsi sul mare. Un luccicare di metalli e specchi che svettano verso il cielo, lusso, shopping, griffe, alta moda, tecnologia, hotel e ristoranti per ogni esigenza e tasca.

In questa città il mondo arabo si fonde con etnie e culture diverse, dall’architettura al cibo, usi e costumi.

Dalla zona di Jumeirah, area turistica affacciata sul mare è facile spostarsi in taxi (piuttosto economici tra l’altro) oppure con la modernissima metropolitana di superficie nei vari luoghi di interesse. Down Town è il cosiddetto “centro” dove si trova la più alta concentrazione di grattacieli.

Il più famoso e il più alto è il Burji Kalifa, ormai diventato simbolo di Dubai rubando la scena al Burji Al Arab, l’hotel di lusso a forma di vela costruito su un’isola artificiale. D’obbligo è una visita ai vari centri commerciali, tra i quali il più famoso è senz’altro Mall of the Emirates. Un monumento al lusso. Le più importanti griffe della moda sono qui rappresentate. Non mancano negozi che offrono i più avanzati apparecchi tecnologici in un susseguirsi di scale mobili e marmi pregiati.

Innumerevoli sono le possibilità di svago a Dubai, dal safari nel deserto alla visita dei vari “souk” (mercati locali) nella vecchia città, minicrociere in barca, acquapark, voli in elicottero e perfino sciare sulla neve…

Dopo due notti, il mio breve soggiorno a Dubai è terminato e riparto per Bangkok, dove dopo qualche ora avrò la coincidenza per l’aeroporto di Krabi.

Krabi: tra natura e gastronomia

Avevo visitato Krabi diversi anni fa. All’arrivo trovo un aeroporto nuovo e confortevole, migliorato da quello che conoscevo.

Eh si c’è da dire che in questo paese sono diversi anni che ci vengo, per lavoro o per vacanza e negli anni ho assistito a vari sviluppi, anche se le caratteristiche di questa nazione sono sempre le stesse. Usi, costumi e cordialità del popolo nel tempo sono rimasti invariati.

A Krabi farò sosta un paio di notti. Ho scelto di pernottare sulla costa nella zona nord, rispetto al centro turistico di Ao Nang, dividendo il mio soggiorno tra Tubkaak Beach e Klong Muang Beach.

A Krabi ti rendi conto subito che la natura ovunque ti avvolge. Vegetazione tropicale rigogliosissima e formazioni rocciose calcaree (limestone) delineano uno scenario veramente suggestivo.

La costa di Krabi nella sua non linearità offre baie e anfratti veramente diversificati tra loro. Un’alternanza di sabbia bianca e mare verde smeraldo con insenature caratterizzate da mangrovie e rocce dalle forme più svariate.

Insomma uno spettacolo della natura assolutamente da vivere. Un tuffo nelle calde acque del mare non può di certo mancare. E a fine giornata come non concedersi qualche prelibatezza della cucina Thai ? Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

A Krabi si può scegliere di concludere la serata cenando in hotel oppure per chi lo desidera raggiungere il centro della vita notturna di Ao Nang a pochi minuti di taxi.

Qui potrete avere una vasta scelta di ristoranti a prezzi abbordabili, negozi e bancarelle di ogni genere, discoteche e locali con musica dal vivo.

Sarete sicuramente stuzzicati dalla varietà dei piatti thailandesi: riso, carne, pesce, vegetali, fritti o al vapore, saltati in padella o in deliziose zuppe agrodolci… vero piacere per il palato. Questa cucina racchiude tutte le sfumature dei sapori orientali, dal dolce al piccante, sapori delicati o molto decisi e speziati ma tutti veramente gustosi. A voi la scelta.

Da non dimenticare la gustosissima frutta tropicale che si può consumare ovunque durante tutta la giornata.

 

In minivan verso Koh Lipe: la “Maldive” della Thailandia

Terminata la mia sosta a Krabi riprendo il viaggio a bordo di un minivan che mi condurrà al Sud del paese avvicinandomi ai confini con la Malesia.

Arrivato dopo qualche ora a Hat Yao  proseguo il mio viaggio a bordo di una imbarcazione veloce che in circa due ore mi condurrà sull’isola di Koh Lipe.

Koh Lipe, anche detta Maldive della Thailandia, è un’isola molto piccola al confine tra Thailandia e Malesia.

Su quest’isola si ha subito la percezione di quanto la vita qui proceda in modo molto informale e tranquillo.

La prima cosa che ti colpisce è certamente il colore e la trasparenza del mare, già all’arrivo ancora a bordo dell’imbarcazione riesci a vedere i fondali nitidi e trasparenti che invogliano a tuffarsi subito in acqua. L’isola di Koh Lipe si sceglie soprattutto per questo.

Le strutture alberghiere su quest’isola sono di varie tipologie dalle basiche a strutture di buon livello mediamente piccole e non lussuose. La spiaggia più “animata” è quella di Pattaya Beach, la principale: una lunga lingua di sabbia bianchissima e finissima.

La sera luogo di ritrovo per lo svago è la cosiddetta “walking street” una viuzza affollata con negozi di artigianato, souvenir, ristorantini di vario tipo (cucina thai, sushi, pizza, pesce e anche una gelateria) e un “cash point” (bancomat).

Le spiagge di Koh Lipe

Sunrise Beach (la minore e più tranquilla), Pattaya Beach e Sunset Beach (dove si va ad ammirare il tramonto sorseggiando un drink) sono le altre spiagge di Koh Lipe.

L’isola è percorribile solo attraverso piccoli sentieri sterrati, non si usano veicoli a quattro ruote per gli spostamenti interni, solo motocicli o tuk tuk (una sorte di side-car).

E’ il luogo ideale per chi desidera relax e mare per esplorare fondali con maschera e boccaglio (snorkeling) oppure per fare immersioni con le bombole.

Le escursioni giornaliere in barca vi daranno la possibilità di esplorare fondali ricchi di pesci tropicali e coralli. Insomma il luogo ideale per chi ama il bel mare e trascorrere una vacanza rilassante. Veramente godibile. Così si possono trascorrere le giornate a Koh Lipe.

Arrivati al tramonto è l’ora di pensare alla cena. Anche qui si potrà  gustare la deliziosa cucina Thai se vorrete in uno dei ristoranti sulla spiaggia oppure nella più animata “walking street”.

Ovunque decidiate di andare, il ritorno al vostro hotel sarà camminando sulla sabbia a piedi nudi….una sensazione impagabile !

La cucina Thai nei piatti scelti da Riccardo

Nelle immagini vedete solo alcuni piatti tipici della cucina locale Thailandese. Sono i piatti di più facile approccio come gusto per noi occidentali, ma la scelta è molto, molto più ampia.

1)  Frittelle di polpa di granchio con salsa al miele agrodolce

2)  Gamberi fritti in pasta di riso con salsa al miele agrodolce

3   Noodles (tagliatelle large di riso) con verdure e pollo saltato in padella con salsa di soya

4)  Stessi Noodles ma con i gamberetti

5)  Zuppa di latte di cocco con erba cipollina pollo verdure e mille altri sapori

6)  Spring rolls (involtini primavera alle verdure)

7)  Pad Thai, uno dei più famosi piatti thai. Tagliatelle di riso con gamberi, tufo, verdure, uovo, erba cipollina, soya, tutto saltato in padella.

8)  Insalata di mare con spaghettini di soya (glass nuddles) in salsa agro piccante con lime.

9)  Mango fresco

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