Ai  sensi dell'art. 30 comma 4-bis della legge 69/2021 di conversione del D.L. 21/03/2021 n. 41, all'articolo 88 bis del D.L. 18/2020 convertito con modif. dalla L.27/2020, Mosaico comunica e informa che i voucher emessi in relazione alla epidemia Covid-19 relativi ad annullamenti effettuati prima del 31 luglio 2020, saranno automaticamente adeguati alla nuova normativa e disposizioni di legge. La validità è estesa infatti a 24 mesi a decorrere dalla data della loro emissione e saranno posti al rimborso al termine di tale periodo ove non utilizzati per la prenotazione di un nuovo viaggio, da effettuarsi nel periodo di validità dei medesimi. Qualora ve ne sia la necessità ed esplicita richiesta Mosaico si rende disponibile ad un eventuale estensione della validità degli stessi.
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Voucher

COVID-19 e Sud Est asiatico: numeri, protocolli e riaperture

La normativa italiana non consente spostamenti per turismo verso i Paesi dell’elenco E. Tra le destinazioni programmate da Mosaico i paesi rientranti nell’elenco E sono: Myanmar, Cambogia, Laos, Vietnam, Indonesia, Thailandia

In base alla normativa italiana, lo spostamento è possibile nei paesi inclusi nell’elenco C. Ci sono limitazioni per il rientro in Italia (è prevista una disciplina speciale per Giappone.

Il DPCM 2 marzo 2021 e l’Ordinanza 29 luglio 2021, che disciplinano gli spostamenti da/per l’estero fino al 30 agosto 2021, prevedono che, al rientro in Italia dai Paesi dell’elenco D sia necessario compilare il formulario digitale di localizzazione, denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF). Esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo.

Tra le destinazioni programmate da mosaico i paesi rientranti nell’elenco D sono: Singapore, Giappone

Si raccomanda in ogni caso, prima di partire, di verificare la normativa in vigore in tema di ingressi nei Paesi di destinazione, consultando la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, in quanto il Paese di destinazione potrebbe ancora prevedere il divieto di ingresso per alcune o tutte le categorie di viaggiatori.

E’ inoltre necessario effettuare un test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, sottoporsi ad isolamento fiduciario per dieci (10) giorni, attivare la sorveglianza sanitaria e raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato. È consentito il transito aeroportuale, ma senza uscire dall’area dedicata dell’aeroporto. Al termine dei dieci  (10) giorni di isolamento, è necessario effettuare un ulteriore test.

Solo per i viaggiatori provenienti dal Giappone o è previsto anche il riconoscimento della Certificazione Verde Covid rilasciata dalle autorità sanitarie locali, ove conforme a quanto previsto dalla normativa italiana (Ordinanza 18 giugno 2021).  Nel caso in cui il viaggiatore possieda una Certificazione Verde conforme, non sarà sottoposto a doppio test e isolamento all’arrivo. Qualora non sia possibile ottenere una Certificazione Verde in linea con la normativa italiana, i viaggiatori da Canada, Giappone e Stati Uniti potranno comunque entrare/rientrare in Italia, seguendo la disciplina generale prevista per gli ingressi dai Paesi dell’Elenco D, sopra descritta.

I bambini al di sotto dei sei (6) anni di età sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento, ove previsto. I minori di diciotto (18) anni sono esentati dall’obbligo di isolamento (ove previsto) solo nel caso in cui siano accompagnati da un adulto (genitore o altro accompagnatore) in possesso di Certificazione verde Covid.

ATTENZIONE:  Restrizioni agli spostamenti interregionali e intercomunali possono essere disposte anche in relazione alla fascia di rischio in cui le singole Regioni vengono collocate dalle Autorità competenti (monitoraggio del Ministero della Salute disponibile qui).

Inoltre ad oggi non è ancora possibile viaggiare nella maggior parte dei Paesi del Sud Est asiatico a causa della chiusura delle frontiere della maggior parte di questi ed in particolare Singapore e Giappone.

Nel frattempo stiamo sfruttando questa condizione per permettervi di viaggiare con noi al meglio appena si potrà, e sopratutto in totale sicurezza.

Siamo in contatto con i nostri partner e con le strutture alberghiere con cui lavoriamo in modo più assiduo per assicurarci che stiano seguendo e saranno in grado di eseguire in futuro protocolli basati sulle linee guida dell’OMS (World Health Organization) per garantire standard di sicurezza per permettere di viaggiare senza preoccupazioni.

Nel momento in cui sarà possibile ripartire sarà comunque necessario seguire le basilari regole di salvaguardia come indossare una maschera sia all’esterno che all’interno e lavarsi le mani frequentemente evitando di toccare il viso e quale forma di tutela troverete uno screening della temperatura senza contatto all’ingresso di qualsiasi luogo.

Inoltre Mosaico includere nel tuo pacchetto di viaggio un’assicurazione medica di viaggio completa e adeguata.

Arrivo e protocolli nelle destinazione da noi programmate

Le formalità di arrivo saranno dettate da ciascun Paese.

Nessuno delle nostre destinazioni ha una data di riapertura definita per i viaggiatori per turismo internazionali bensì indicativa.

Durante i trasferimenti, escursioni e tour i conducenti e le guide indosseranno sempre maschere e non possono lavorare se non si sentono bene o hanno la febbre sopra i 37,5 gradi. Inoltre forniranno mascherine di riserva nel caso in cui i clienti ne richiedano di nuove.

È prevista la disinfezione dei bagagli prima del caricamento in auto.

È prevista la disinfezione dell’auto durante il giorno, mentre i clienti visitano o consumano un pasto.

Si applicherà particolare attenzione a maniglie, cinture di sicurezza, superfici di seduta, poggiatesta e finestre.

Sarà disponibile disinfettante per le mani a bordo per i clienti.

I posti a sedere sugli autobus restano assegnati – nessuna rotazione.

Verrà mantenuta la spaziatura con un minimo di un posto tra i viaggiatori.

Le visite saranno scaglionate per evitare luoghi affollati come mercati e altri luoghi.

Nessuna fila da parte dei clienti, i biglietti saranno acquistati in anticipo dalla compagnia o dalla guida ove possibile.

Tutti i ristoranti prenotati durante i tours dovranno presentare i loro protocolli di sicurezza e igiene (tutto il personale del ristorante deve indossare mascherine – Alcool disinfettante per le mani da fornire agli ingressi e in tutti i ristoranti – Servizi igienici da pulire ogni ora e superfici di contatto pulite / igienizzate) con controlli della temperatura senza contatto all’arrivo nei ristoranti.

Tutti gli hotel prenotati dovranno presentare i loro protocolli di sicurezza e igiene.

Situazione attuale dei paesi programmati da Mosaico

+Thailandia
Nonostante non sia possibile viaggiare in Thailandia per turismo per i cittadini italiani in quanto il paese è passato nell’elenco E, a partire dal 1° luglio la Thailandia abbandonerà i requisiti di quarantena per i viaggiatori internazionali completamente vaccinati che raggiungono Phuket

Se pur consapevoli delle difficoltà create dalle restrizioni  e regole poste dalle autorità thailandesi accogliamo questa novità  come un primo passo per tornare a viaggiare, forniamo quindi qui a seguito le ultime informazioni generali sulla riapertura della Thailandia.

Phuket ha riaperto ai viaggiatori internazionali completamente vaccinati dal 1° luglio 2021 attraverso il programma “Phuket Sandbox” mentre Samui ha riaperto ai viaggiatori internazionali completamente vaccinati dal 15 luglio 2021 attraverso il programma “Samui Plus“.

– I viaggiatori devono essere sottoposti a screening in uscita prima della partenza.

– Il paese/regione di provenienza dei viaggiatori in arrivo deve essere tra quelli approvati dal Ministero della Salute Pubblica (MoPH) come proposto dal Ministero del Turismo e dello Sport (MoTS) e da Tourism Authority of Thailand (TAT). I turisti in arrivo devono essere rimasti in questi paesi per non meno di 21 giorni prima della data del viaggio. Devono registrare il proprio viaggio tramite il sistema o il sito web designati ed essere in possesso dei documenti di seguito indicati:

CHI PUO’ VIAGGIARE A PHUKET

– Viaggiatori completamente vaccinati: devono avere un certificato di vaccinazione che mostri la vaccinazione completa contro il Covid-19 (da 14 giorni a 1 anno prima della data del viaggio) con un vaccino approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). (Vaccini approvati: Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, AstraZeneca, Sinovac, Sinopharm). Se sono necessarie 2 dosi, entrambe le dosi devono essere completate 14 giorni prima dell’arrivo.

– I ragazzi di età inferiore ai 18 anni possono entrare a Phuket a condizione che siano accompagnati dai genitori e che presentino un certificato medico con risultato di laboratorio di un test RT-PRC che indichi la non positività COVID-19 nelle 72 ore precedenti il viaggio. I bambini di età superiore ai 6 anni sprovvisti di certificato medico con risultato di laboratorio negativo, devono sottoporsi a un Covid test all’ingresso a Phuket. I bambini fino a 6 anni non sono tenuti a sottoporsi al test Covid. Se il bambino viene trovato positivo, sarà separato dai genitori (negativi). Il bambino può essere ricoverato in ospedale o messo in quarantena a seconda dei suoi sintomi. I genitori non possono stare accanto al bambino (ma possono essere consentite visite occasionali).

– Paesi: i viaggiatori devono provenire da un paese a rischio medio-basso ed avervi risieduto o soggiornato nei 21 giorni precedenti la partenza.

– Per il momento si può accedere a Phuket solo tramite voli diretti per l’isola, non sono ammessi voli di transito a Bangkok.

REQUISITI E DOCUMENTAZIONE PRIMA DELL’ARRIVO

Per compilare il modulo digitale di conferma iscrizione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti

– Una fototessera valida

– Una certificazione del vaccino rilasciata dal Ministero della Salute italiano.

– Un certificato di ingresso (COE) rilasciato dall’ambasciata o da un consolato thailandese. Ci vogliono circa 3 giorni lavorativi per elaborare la richiesta che si effettua on-line: https://coethailand.mfa.go.th/ – i risultati possono essere verificati sul sito web.

– Una polizza assicurativa sanitaria Covid-19 in lingua inglese valida per tutto il periodo di permanenza e con copertura minima di USD 100.000

– Conferma dei voli e copia della conferma di pagamento per un soggiorno di 14 notti in alloggi certificati SHA Plus. I passeggeri senza data di ritorno devono avere un voucher dell’hotel per un soggiorno minimo di due settimane a Phuket. Nel caso in cui la durata del soggiorno sia inferiore a

14 giorni, i viaggiatori devono presentare un biglietto confermato per il volo di ritorno dalla Thailandia.

– È necessario ottenere un test RT-PCR Covid-19 entro 72 ore prima dell’arrivo e presentare il risultato quando si ottiene il COE (tradotta in inglese con numero di passaporto)

– Entro 72 ore dalla compilazione del modulo è prevista l’approvazione del consolato thailandese. Tale conferma deve essere stampata e presentata al check-in e all’arrivo a Phuket. Controlla il sito https://coethailand.mfa.go.th/ per verificare i documenti richiesti: senza l’approvazione del COE non è possibile imbarcarsi su un volo. Consigliamo ai candidati di verificare regolarmente il risultato della loro domanda sul sito web.

ALL’ARRIVO AL PHUKET INTERNATIONAL AIRPORT

– All’Immigrazione, mostrare la carta di arrivo, il COE e il passaporto.

– Si verrà sottoposti (a proprie spese) ad un test RT-PCR. Si andrà in hotel e si aspetterà il risultato del test (entro 12 ore). Se negativo si potrà tranquillamente uscire.

– Bisognerà scaricare e installare sul proprio smartphone l’app mobile ThailandPlus.

– I test Covid PCR-RT sono richiesti:

  1. a) nei giorni 6 o 7 se hanno prenotato soggiorni inferiori ai 7 giorni
  2. b) nei giorni 6 o 7 più giorni 12 o 13 se hanno prenotato un soggiorno di durata compresa tra 10 e 14 giorni.

I test possono essere eseguiti in qualsiasi ospedale, clinica o altro sito di test sull’isola. Tutte le procedure relative ai test COVID sono a spese del viaggiatore. I costi vanno da 2500 a 4000 THB ciascuno (da 90 a 150€). Se dovessero risultare positivi al test saranno indirizzati verso specifiche strutture sanitarie per essere curati (a proprie spese)

– Il passeggero soggiornerà presso l’hotel che compare nell’elenco degli hotel autorizzati (https://www.shathailand.com/list). Ciò garantisce il livello di pulizia e igiene richiesto dalle autorità. Oltre il 70% del personale degli hotel presenti sulla lista SHA+ è stato vaccinato.

– Si effettuerà il check-in presso la struttura ricettiva certificata SHA Plus prenotata. Durante la prima settimana non è possibile cambiare hotel. La settimana successiva possibile effettuare il soggiorno in 2 hotel diversi; prima di potersi recare in altre parti della Thailandia bisognerà rimanere a Phuket per almeno 14 notti e risultare negativo all’ultimo tampone.

– Il trasferimento dall’aeroporto all’hotel deve essere effettuato con un mezzo di trasporto dotato di adesivo SHA Plus+.

DURANTE IL SOGGIORNO A PHUKET

– Durante soggiorno a Phuket si effettueranno più test – dopo l’atterraggio, durante il soggiorno e prima di tornare in Italia.

– I test Covid-19 RT-PCR saranno forniti seguendo le linee guida del Ministero della Salute Pubblica (nei giorni 6 e 12 – da confermare)

– Dopo aver ricevuto il risultato del test negativo, si potrà andare ovunque a Phuket osservando i protocolli standard di DMHTT (distanziamento, uso della maschera, lavaggio delle mani, test,

applicazione per tracciamento Thailand Plus, etc).

– Le mascherine devono essere sempre indossate nelle aree pubbliche e se ci sono due o più persone in un veicolo.

– Se si riscontrano sintomi di COVID-19, avvisare il personale dell’hotel o contattare l’ospedale più vicino per fare immediatamente un test.

– Se si viaggia in gruppo, tutti i componenti del gruppo devono sottoporsi a un test.

– Se il test risulta positivo, si è responsabili delle spese mediche.

PARTENZA DA PHUKET

– Dopo aver trascorso 14 notti a Phuket, con un certificato di vaccino e dopo un test Covid-19 negativo, si è liberi di andare ovunque in Thailandia ma bisognerà seguire le restrizioni di ogni provincia in cui si andrà

I viaggiatori che hanno prenotato un soggiorno di durata inferiore a 14 giorni devono lasciare la Thailandia immediatamente su volo internazionale entro la data prevista

– Per viaggiare da Phuket verso altri paesi, seguire le linee guida e le misure annunciate dal rispettivo paese di destinazione..

Informazioni aggiuntive

Quali vaccini sono accettati?

I viaggiatori internazionali che hanno ricevuto i seguenti vaccini possono entrare a Phuket: Vaccini approvati dall’OMS.

Vaccini approvati dal governo di ciascun paese.

Vaccini approvati dalla FDA thailandese (5): AstraZeneca, Moderna, Johnson & Johnson, Sinovac Biotech e Sinopharm.

Cosa significano SHA e SHA Plus+?

‘SHA’ è una certificazione per le imprese che soddisfano gli standard fondamentali di igiene e sicurezza sanitaria secondo le misure nazionali per prevenire la diffusione del Covid-19.

“SHA Plus” è una certificazione per le aziende che hanno ricevuto il certificato SHA e in cui il 70% della forza lavoro è stato vaccinato.

Dove posso ottenere un test Covid-19 a Phuket?

Ogni ospedale di Phuket può fornire un test RT-PCR. Il costo di un test covid RT-PCR varia da 2.500 a 4.000 baht a persona a proprie spese.

Test rapido: puoi ottenere un test rapido da ospedali, cliniche e laboratori privati a Phuket. Il costo di un test rapido varia da 450 a 1.000 Baht a persona a proprie spese.

Anche Koh Samui è pronta ad accogliere nuovamente i turisti con il programma “Samui Plus” che coprirà aree e percorsi specifici nelle 3 isole di Ko Samui, Ko Phangan e Ko Tao nella provincia di Surat Thani.

Per garantire ai visitatori le migliori condizioni di visita possibili nell’ambito del programma Samui Plus, forniamo gli ultimi aggiornamenti sulla riapertura con una check-list da osservare prima, durante e dopo il viaggio.

Consigliamo ai viaggiatori di evitare aree a rischio o luoghi affollati nei 14 giorni precedenti la data del viaggio per la Thailandia.

I viaggiatori devono essere sottoposti a screening in uscita prima della partenza.

I viaggiatori stranieri che intendono recarsi a Koh Samui devono assicurarsi di avere i requisiti necessari e la documentazione (tutta in lingua inglese) richiesta.

 

 CHI PUO’ VIAGGIARE A KOH SAMUI

– Viaggiatori completamente vaccinati: devono avere un certificato di vaccinazione che mostri la vaccinazione completa contro il Covid-19 (da 14 giorni a 1 anno prima della data del viaggio) con un vaccino approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). (Vaccini approvati: Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, AstraZeneca, Sinovac, Sinopharm). Se sono necessarie 2 dosi, entrambe le dosi devono essere completate 14 giorni prima dell’arrivo.

– I ragazzi di età inferiore ai 18 anni possono entrare a Phuket a condizione che siano accompagnati dai genitori e che presentino un certificato medico con risultato di laboratorio di un test RT-PRC che indichi la non positività COVID-19 nelle 72 ore precedenti il viaggio. I bambini di età superiore ai 6 anni sprovvisti di certificato medico con risultato di laboratorio negativo, devono sottoporsi a un Covid test all’ingresso a Samui.

– Paesi: i viaggiatori devono provenire da paese a rischio medio-basso ed avervi risieduto o soggiornato nei 21 giorni precedenti la partenza.

REQUISITI E DOCUMENTAZIONE PRIMA DELL’ARRIVO

Un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua;

Il paese/regione di provenienza dei viaggiatori in arrivo deve essere tra quelli approvati dal Ministero della Salute Pubblica (MoPH) come proposto dal Ministero del Turismo e dello Sport (MoTS) e da Tourism Authority of Thailand (TAT). I viaggiatori devono provenire da un paese a rischio medio-basso e devono essere rimasti in questi paesi per non meno di 21 giorni prima della data del viaggio

Viaggiatori completamente vaccinati: devono avere un certificato di vaccinazione che mostri la vaccinazione completa contro il Covid-19 (da 14 giorni a 1 anno prima della data del viaggio) con un vaccino approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). (Vaccini approvati: Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, AstraZeneca, Sinovac, Sinopharm). Se sono necessarie 2 dosi, entrambe le dosi devono essere completate 14 giorni prima dell’arrivo.

Aver prenotato e acquistato un viaggio aereo di ritorno;

Aver prenotato e pagato l’alloggio e richiesto il/i test RT-PCR presso un hotel ALQ/Samui Extra+ o SHA Plus;

Una polizza assicurativa sanitaria Covid-19 in lingua inglese valida per tutto il periodo di permanenza e con copertura minima di USD 100.000

Risultato negativo al test per il COVID-19 effettuato non più di 72 ore prima del viaggio. È necessario ottenere un test RT-PCR Covid-19 entro 72 ore prima dell’arrivo e presentare il risultato quando si ottiene il COE (tradotta in inglese con numero di passaporto)

ATTENZIONE. Tutta la documentazione deve essere in lingua inglese. Se la documentazione non è completa, il visitatore verrà alloggiato in hotel ALQ (alternative local quarantine) per 14 giorni o fino a quando non potrà lasciare la Thailandia. Tutte le spese saranno a carico del visitatore.

Non è necessario per i cittadini thailandesi o per i residenti stranieri in Thailandia che tornano dall’estero, essere stati in un paese approvato dalla CCSA per 21 giorni o più

Si può volare a Samui solo con un volo internazionale diretto o transitare via Bangkok solo con una compagnia aerea approvata. Non sono consentiti voli in coincidenza su compagnie aeree non approvate. Verificare su www.bangkokair.com i voli schedulati.

COME USUFRUIRE DEL PROGRAMMA SAMUI plus

Se in possesso di tutti i requisiti e della documentazione si procede con la registrazione sul sito https://coethailand.mfa.go.th/ per richiedere un certificato di ingresso (COE). Il COE è rilasciato dall’ambasciata o da un consolato thailandese. Ci vogliono circa 3 giorni lavorativi per elaborare la richiesta che si effettua on-line. I risultati non sono notificati, bisogna quindi controllare regolarmente il sito.

Presentare i seguenti documenti e procedere con la registrazione on line su: https://coethailand.mfa.go.th

Un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua;

Certificato di vaccinazione che mostri la vaccinazione completa contro il Covid-19 (da 14 giorni a 1 anno prima della data del viaggio) con un vaccino approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS);

Una polizza assicurativa sanitaria Covid-19 in lingua inglese valida per tutto il periodo di   permanenza e con copertura minima di USD 100.000

Biglietti aerei A/R

Prepagamento completo per 7 notti in un Samui Extra+ hotel e 7 notti in hotel SHA+. In caso di soggiorno inferiore alle 7 notti bisogna prenotare in un hotel Samui Extra+ solo per 6 notti.

Prova di prepagamento dei test COVID da effettuare in loco

 PARTENZA DALL’ITALIA

Stampare e portare al seguito il COE approvato (copia cartacea)

È necessario ottenere un test RT-PCR Covid-19 entro 72 ore prima dell’arrivo

ATTENZIONE. Tutta la documentazione deve essere in lingua inglese. Se la documentazione non è completa, il visitatore verrà alloggiato in hotel ALQ (alternative local quarantine) per 14 giorni o fino a quando non potrà lasciare la Thailandia. Tutte le spese saranno a carico del visitatore.

Si può volare a Samui solo con un volo internazionale diretto o transitare via Bangkok solo con una compagnia aerea approvata. Non sono consentiti voli in coincidenza su compagnie aeree non approvate (www.bangkokair.com)

A Samui bisogna rimanere nelle aree designate almeno per 14 notti. Nel caso in cui il soggiorno durasse meno, i turisti devono lasciare la Thailandia con un volo diretto o attraverso i voli dedicati PG in coincidenza con il volo intercontinentale da Bangkok Suvarnabhumi

DURANTE IL VIAGGIO

Portare al seguito tutta la documentazione richiesta

Il risultato del test utilizzato per ottenete il COE non può eccedere le 72 ore

Se la temperatura corporea eccede il limite di sicurezza non sarà consentito l’imbarco

ARRIVO IN THAILANDIA

In arrivo all’aeroporto internazionale di Bangkok lo sbarco avverrà al GATE E10

Procedere verso hall E o F

Lo staff aeroportuale scorterà i passeggeri all’Health Control Checkpoint presso la hall 7

Procedere con l’installazione dell’App Thailand Plus

Si procede verso l’Immigration check point per le procedure di entrata (fast track)

Lo staff aeroportuale scorterà i passeggeri al security checkpoint e poi ad attendere il volo per Samui al GATE D4

Imbarco tramite bus dedicato

ARRIVO A KOH SAMUI CON VOLO DIRETTO

Sbarco al GATE 5 (arrivi internazionali)

Controllo temperatura corporea

Si prosegue per il checkpoint per il controllo delle malattie ( controllo Certificato vaccinale, assicurazione, test Covid)

Procedere con l’installazione dell’App Mor Chana e registrazione del Samui Health Pass

Ritiro bagaglio e Procedure doganali

Arrivo in hotel Samui Extra+ con veicoli designati (SHA+)

ARRIVO A KOH SAMUI CON VOLO NON-DIRETTO

Sbarco al GATE 5 (arrivi internazionali)

Controllo temperatura corporea

Ritiro bagaglio e Procedure doganali

Procedere con l’installazione dell’App Mor Chana e registrazione del Samui Health Pass

Incontrare la guida o autista del mezzo SHA+ c/o meeting point e check-out

Arrivo in hotel Samui Extra+ con veicoli designati (SHA+)

Una volta in hotel si procede con il primo test Covid. Ce ne saranno altri in base al numero dei giorni di soggiorno nei giorni 6/7 (in hotel) e 12/13 (in ospedale)

Il giorno dell’arrivo (0) non sarà consentito uscire dalla propria stanza fino all’arrivo del risultato del test.

Successivamente e con esito negativo:

  Day 1-3: si può lasciare la camera d’albergo solo per frequentare aree designate

    nell’hotel;

  Day 4-7: ci si può muovere all’interno di percorsi designati ed effettuare tour solo a Koh Samui;

  Day 8-14: Bisogna rimanere in un SHA+ hotel e solo dopo aver ricevuto esito

    negativo al test si può viaggiare tra Samui, Koh Phangan e Koh Tao

  Day 15: se l’ultimo test del giorno 12-13 è negativo, si può andare ovunque in Thailandia.

Osservare sempre i protocolli standard di DMHTT (distanziamento, uso della maschera anche all’aperto, lavaggio delle mani, test, applicazioni per tracciamento).

Le mascherine devono essere sempre indossate nelle aree pubbliche e in qualsiasi veicolo con due o più persone. I visitatori devono inoltre rispettare le misure di prevenzione messe in atto dalla provincia di Surat Thani durante il loro soggiorno

Per mangiare, si consiglia di utilizzare i ristoranti certificati SHA Plus.

Una scelta di fornitori di trasporto SHA Plus, agenzie turistiche e ristoranti può essere visualizzata qui: https://www.thailandsha.com/shalists/index?type=shaplus-SHA%20Plus%20+

I visitatori che soggiornano 14 notti devono soggiornare in un hotel Samui Extra+ a Ko Samui solo per le prime 7 notti, dopodiché possono trasferirsi in un hotel SHA Plus a Ko Samui, Ko Phangan o Ko Tao per le altre 7 notti.

Utilizzare questi hotel è una questione di sicurezza. Si tratta di strutture approvate dal governo per quanto riguarda le misure di prevenzione e contenimento richieste. La certificazione SHA Plus indica che un hotel soddisfa le misure di sicurezza per controllare il COVID-19 e anche che il 70% della sua forza lavoro è stato completamente vaccinato

ALQ/Samui Extra+ (Alternative Local Quarantine) hotel sono su http://www.hsscovid.com/   

L’elenco degli hotel SHA Plus autorizzati è al link https://www.shathailand.com/list

E’ possibile soggiornare in un hotel ALQ a Samui per meno di 7 notti; per esempio, solo 5 notti, e poi lasciare Samui per un altro paese (e non altre destinazioni in Thailandia).

Ogni ospedale può fornire un test RT-PCR. Il costo varia da 2.500-4.000 Baht a persona ed è a proprie spese. Tuttavia, il costo per i test RT-PCR richiesti deve essere prepagato al momento della prenotazione dell’alloggio in un hotel ALQ/Samui Extra+ o SHA Plus.

Tutti i test richiesti devono essere prenotati e prepagati tramite l’hotel; il numero di prove dipende dalla durata del soggiorno. Se si riscontrano sintomi di COVID-19, avvisare il personale dell’hotel o contattare l’ospedale più vicino per fare immediatamente un test.

Se si viaggia in gruppo, tutti i componenti del gruppo devono sottoporsi a un test. Se il test risulta positivo, si è responsabili delle spese mediche che devono essere coperte dall’assicurazione.

Se il viaggiatore dovesse risultare positivo al test sarà indirizzato verso specifiche strutture sanitarie per essere curato (a proprie spese con copertura assicurativa).

Durante il loro soggiorno, i visitatori devono utilizzare solo compagnie di trasporto e tour certificate SHA Plus. Non è consentito il noleggio di veicoli privati.

Per i viaggi tra le isole di Ko Samui, Ko Phangan e Ko Tao, possono essere utilizzate solo barche approvate nei porti approvati; le imbarcazioni pubbliche non devono essere utilizzate.

Per i visitatori che soggiornano più di 14 giorni, i mezzi pubblici possono essere utilizzati dal 15° giorno in poi.

PARTENZA DA KOH SAMUI

Se si ha intenzione di visitare una o più destinazioni in Thailandia dopo la visita a Samui è necessario sottostare ai requisiti di ingresso in questi altri luoghi. Ogni destinazione in Thailandia ha requisiti di ingresso e procedure da seguire. Le norme cambiano molto spesso ed è consigliabile controllarli in anticipo. Si può viaggiare attraverso altre province thailandesi solo dimostrando di aver soggiornato almeno 14 notti (a Phuket o Samui), di avere fatto i 3 test Covid con esito negativo.

Per ciò che riguarda l’ingresso nel paese in cui si volerà dopo il soggiorno in Thailandia è necessario controllare i requisiti richiesti dalla nuova destinazione. La Thailandia non è in grado di fornire informazioni o assistenza in merito.

Informazioni importanti

I passeggeri che entrano in Italia devono compilare un modulo di localizzazione passeggeri (PLF Form) tramite l’applicazione EUdPLF (https://app.euplf.eu/.)

Tutti i passeggeri che desiderano entrare in Italia, tramite tutti i mezzi di trasporto, dovranno compilare il PLF digitale (https://app.euplf.eu), prima di entrare nel Paese.

I voli nazionali non necessitano di dPLF

È necessario compilare un modulo per ogni passeggero adulto; i minori accompagnati possono essere registrati sul modulo dell’adulto accompagnatore. In caso di minori non accompagnati, il dPLF deve essere compilato dal genitore o tutore legale prima della partenza.

In alternativa in caso di mancata vaccinazione le ambasciate thailandesi hanno reso nuovamente possibile l’esenzione dal visto, in base alle norme e ai regolamenti elencati di seguito, inclusa la quarantena obbligatoria di 14 giorni presso un hotel governativo approvato.

Tipo di paesi di visita

Per visite fino a 45 giorni i titolari di passaporto italiano non sono tenuti ad ottenere un visto quando entrano in Thailandia per motivi di turismo e saranno autorizzati a rimanere nel Regno per un periodo di non superiore a 45 giorni per ogni visita

PROCESSO PER I CITTADINI NON THAILANDESI CHE DESIDERANO ENTRARE IN THAILANDIA

I viaggiatori devono richiedere il certificato di ingresso (COE). Senza il COE, verrà rifiutato l’ingresso in Thailandia.

I viaggiatori devono preparare i seguenti documenti richiesti per richiedere il COE online

Per la fase di pre-approvazione (registrazione):

Copia del passaporto

AVVISO IMPORTANTE: quando si richiede il COE online, scegliere la categoria “Visitatore a medio termine – Esenzione dal visto”

Conferma del volo

Conferma della prenotazione alberghiera Alternative State Quarantine (ASQ) per un minimo di 15 notti, a partire dalla data di arrivo in Thailandia.

Assicurazione sanitaria che copre ESPRESSAMENTE le spese per cure mediche di COVID-19, con una copertura minima di 100.000 USD durante l’intero soggiorno in Thailandia.

Al momento del check-in e all’arrivo in Thailandia, tutti i viaggiatori sono tenuti a presentare i seguenti documenti:

COE

Certificato sanitario idoneo al volo rilasciato non più di 72 ore prima dell’orario di partenza

Certificato medico con un risultato di laboratorio che indica che COVID-19 non è stato rilevato, utilizzando il metodo RT-PCR, che è stato certificato o rilasciato non più di 72 ore prima dell’orario di partenza

Assicurazione sanitaria che soddisfa i requisiti di ingresso e la conferma dell’hotel ASQ

Gli arrivi internazionali vaccinati che non sono in grado di presentare un certificato di vaccino valido, un documento originale o una stampa di un certificato di vaccino online al Controllo Sanitario Internazionale dell’aeroporto di arrivo, saranno soggetti a non meno di 10 giorni quarantena.

Il periodo di quarantena sarà ridotto da 14 giorni (15 notti) a 10 giorni (11 notti) per gli arrivi internazionali da paesi senza ceppo mutato del virus SAR-CoV-2 che non sono stati vaccinati contro COVID-19 o non hanno completato l’iter completo della vaccinazione.

L’attuale periodo di quarantena di 14 giorni rimane in vigore per le persone che arrivano dagli 11 paesi con mutazioni e varianti del virus SAR-CoV-2;

Per poter entrare in Thailandia, i visitatori internazionali devono comunque essere in ordine con la documentazione, che include:

-un visto valido o un permesso di rientro, un certificato di ingresso (COE) rilasciato dall’Ambasciata o da un Consolato Reale thailandese;

-una polizza assicurativa sanitaria COVID-19 con una copertura minima di US $ 100.000;

-conferma della prenotazione alberghiera in struttura Alternative State Quarantine (ASQ)

-un certificato medico con un risultato di laboratorio RT-PCR che indica che il COVID-19 non è stato rilevato ed emesso non più di 72 ore prima della partenza.

Si consiglia ai viaggiatori di informarsi presso l’Ambasciata o i consolati thailandesi nel loro paese d’origine per maggiori dettagli.

Durante la quarantena di 7 giorni in Thailandia, gli stranieri sono tenuti a sottoporsi a un test RT-PCR nei giorni 5 e 6. Per una quarantena di 10 giorni, sono necessari due test nei giorni 3-5 e nei giorni 9-10. Per una quarantena di 14 giorni, sono necessari tre test il giorno di arrivo, i giorni 6-7 e i giorni 12-13.

Tutti gli arrivi sono soggetti ad essere tracciati da un sistema di tracciamento per un determinato periodo.

+Myanmar
Sono state prorogate fino al 30 giugno le misure di contrasto all’emergenza Covid-19 in Myanmar, che includono la sospensione dei normali collegamenti aerei internazionali (restano consentiti solo i voli umanitari e di soccorso) e il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. È possibile che tali provvedimenti vengano ulteriormente prorogati. Rimane altresì in vigore il divieto di ingresso per tutti coloro che siano stati in India e Bangladesh nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Myanmar (sia residenti nei suddetti Paesi che viaggiatori).

A partire dal 28 maggio, e’ stato imposto fino a nuovo ordine il lockdown sulle township di Tonzang (Chin) e Tamu (Sagaing).

I viaggiatori che decidano comunque, sotto la propria responsabilità, di raggiungere il Paese, hanno l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato entro 72 ore dall’imbarco sul volo diretto in Myanmar. All’arrivo sono imposti 10 giorni di quarantena presso abitazioni private (solo per i titolari di passaporto diplomatico) o strutture alberghiere indicate dalle autorità locali, durante i quali sono effettuati due test PCR COVID-19 (al terzo e al settimo giorno). Sia il soggiorno in albergo sia i test sono a spese del viaggiatore. I viaggiatori che risulteranno positivi al test saranno isolati presso strutture mediche dedicate e sottoposti ai previsti trattamenti sanitari, con costi relativi a loro totale carico. Le suddette disposizioni si applicano anche ai viaggiatori che hanno terminato il ciclo vaccinale contro il COVID-19.

+Indonesia
Al momento l’Indonesia rimane ancora chiusa al turismo internazionale.

Dal 03 al 20 Luglio il Governo Indonesiano ha dichiarato il paese in ”lockdown” a causa dell’aumento dei contagi, specialmente a Jakarta e nel resto di Java, a seguito di eventi religiosi di fine Maggio, e abbiamo la sensazione che tale lockdown sarà esteso.

Non vengono concessi visti per turismo ed inoltre è stata anche emanata la nuova regolamentazione in materia di visti d’ingresso in Indonesia per le poche categorie a cui è consentito.

Di seguito le novità più importanti:

1) Ingresso consentito esclusivamente a persone completamente vaccinate, previo esibizione di certificato di vaccinazione;

2) PCR test in Italia 48h prima della partenza con QR code;

3) Quarantena obbligatoria in hotel a Jakarta passa da 5 a 8 notti;

4) 2 PCR test a Jakarta durante la quarantena (circa EUR 150/persona);

5) Business Visa per motivi di lavoro (circa EUR 400/persona).

Inoltre durante il lockdown:

  • Gli spostamenti domestici via aerea/marittima/terrestre sono consentiti esclusivamente alle persone con almeno 1 dose di vaccino + PCR test per entrare uscire da Bali (test rapido per le altre isole);
  • I luoghi di culto/turistici e molte spiagge sono temporaneamente chiusi;
  • Bar e ristoranti possono solo servire cibo da asporto e devono chiudere alle ore 20:00;
  • AirAsia ha sospeso temporaneamente tutti i voli in Indonesia dal 06 Luglio al 06 Agosto.

L’ aeroporto di Jakarta è l’unico punto di entrata/uscita in Indonesia dall’estero, mentre l’aeroporto di Bali è operativo solo per voli domestici.

CONTAGI & CAMPAGNA VACCINALE

In data 07 Luglio 2021 si registrano 9,400 casi attivi a Jakarta e 3,287 casi attivi a Bali.

Circa l’evoluzione della campagna vaccinale, al 07 Luglio 2021 in Indonesia 34 milioni di persone (12.6% della popolazione totale) hanno ricevuto la prima dose di vaccino e 14 milioni di persone (5.3% della popolazione totale) hanno ricevuto entrambe le dosi.

A Bali circa 2.4 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose e 700,000 persone la seconda dose del vaccino

+Cambogia
Le Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese.

Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online.

Secondo quanto comunicato dalle Autorità cambogiane, è tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere sottoscritto la seguente polizza sanitaria https://www.forteinsurance.com/covid-19-insurance/

All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che verrebbe usata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.

+Giappone
Le autorità giapponesi hanno stabilito che l’ingresso nel Paese per motivi di turismo è vietato fino a nuove indicazioni, da qualsiasi Paese del mondo. Considerando che è stato contestualmente annunciato che le Olimpiadi, che si svolgeranno a Tokyo dal 23 luglio all’ 8 agosto, e le Paralimpiadi, dal 24 agosto al 5 settembre, non avranno pubblico proveniente dall’estero, è presumibile che il divieto di ingresso per motivi di turismo resterà in vigore almeno fino al termine delle Paralimpiadi (5 settembre).

Le autorità locali hanno anche sospeso, fino a data da definirsi, la concessione di nuovi visti per studio o lavoro.

Per chi ha un visto valido o è possessore di una Residence Card in corso di validità, l’ingresso o il rientro in Giappone è consentito, con l’obbligo di attenersi strettamente a rigide misure di controllo e di quarantena stabilite dalle autorità locali.

Per chi arriva dall’Italia, al momento dell’arrivo in aeroporto, le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all’estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivare. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test. Una volta ottenuto il risultato, si può lasciare l’aeroporto e raggiungere il proprio domicilio, o altro luogo prescelto, per un periodo di autoisolamento di 14 giorni. Vige un divieto assoluto di utilizzo di mezzi pubblici per raggiungere il domicilio. Sono possibili noleggio automobili e prenotazione di servizio navette dedicate.

+Vietnam
il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo 2020 è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali, investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena in una struttura appositamente autorizzata (governativa o alberghiera).

Il periodo di quarantena per chi arriva dall’estero è fissato in 21 giorni. Al termine della stessa, si rimane inoltre soggetti ad obbligo di auto-isolamento domiciliare per ulteriori 7 giorni. Sono anche in vigore obblighi di quarantena e/o di isolamento fiduciario all’arrivo in diverse province e nelle principali città del paese (Hanoi, Da Nang, HCMC) qualora si sia in provenienza da altre zone del Vietnam (anche da quartieri di singole città) interessate da focolai.

Chiunque abbia titolo ad entrare in Vietnam deve sottoporsi, nell’arco di tempo compreso tra 1 e 3 giorni prima dell’ingresso nel Paese, ad un test del tipo “Real Time-PCR” con risultato espresso anche in lingua inglese (lista indicativa di strutture abilitate è disponibile qui) e deve essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19.

Non sono ancora previste facilitazioni per i viaggiatori vaccinati. Una sperimentazione con quarantena ridotta è in corso dal 1° al 31 luglio 2021 per gli arrivi di persone vaccinate o guarite all’aeroporto di Van Don (provincia di Quang Ninh, nel nord del Paese). L’estensione di queste facilitazioni ad altri aeroporti del Vietnam verrà valutata al termine della sperimentazione.

È disposto il divieto di ingresso in Vietnam per chi proviene da India, Thailandia, Laos e Cambogia o per chi sia stato (anche solo per transito) in questi Paesi nei 21 giorni precedenti l’arrivo in Vietnam.

+Laos
E’ sospeso il rilascio dei visti all’arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. E’ sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020. Il rilascio di visti commerciali è ancora possibile, i candidati devono compilare un questionario sanitario disponibile sul sito web del ministero degli esteri laotiano: http://www.mofa.gov.la/index.php/statements/notices/3525-visa-restrictions-from-20-march-2020-20-april-2020 In ogni caso, per entrare in Laos e’ richiesto un tampone negativo effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio.

All’arrivo verra’ effettuato un nuovo test. In caso di risultato positivo, si viene messi in isolamento in un apposito reparto all’interno di un ospedale specializzato.  In caso di test negativo, si deve comunque trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni in una struttura designata dalle Autorita’ laotiane.

+Singapore
E’ sospeso il rilascio dei visti all’arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. E’ sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020. Il rilascio di visti commerciali è ancora possibile, i candidati devono compilare un questionario sanitario disponibile sul sito web del ministero degli esteri laotiano: http://www.mofa.gov.la/index.php/statements/notices/3525-visa-restrictions-from-20-march-2020-20-april-2020 In ogni caso, per entrare in Laos e’ richiesto un tampone negativo effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio.

All’arrivo verra’ effettuato un nuovo test. In caso di risultato positivo, si viene messi in isolamento in un apposito reparto all’interno di un ospedale specializzato.  In caso di test negativo, si deve comunque trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni in una struttura designata dalle Autorita’ laotiane.